"R-ESISTERE", all'Ariston sbarca il cinema iraniano contemporaneo con La Cappella Underground

Una risposta all’appello dei registi contro il silenzio: il cinema come atto di libertà e testimonianza civile. Sull'eco delle parole pronunciate da Jafar Panahi agli European Film Awards, La Cappella Underground inaugura una nuova rassegna dedicata al cinema iraniano che andrà in scena al Cinema Ariston. «Il silenzio, in tempi di crimine, non è neutralità: è diventare simili all’oscurità», ha dichiarato il regista, denunciando la repressione in atto nel suo paese. Raccogliendo questo appello, la storica associazione spalanca nuovamente le porte a una delle filmografie più vitali del nostro tempo. Non si tratta solo di proiezioni, ma di un vero e proprio cinema di resistenza. La rassegna attraversa opere realizzate spesso clandestinamente, sfidando le maglie di un regime ostile che vede nella cinepresa una minaccia. Per questi autori, fare cinema è diventata una necessità umana e politica, perseguita anche a rischio della vita. Il programma, che ha preso il via giovedì 22 gennaio e terminerà il 10 febbraio 2026, propone titoli firmati dai nomi più significativi della scena contemporanea. Sono film che raccontano la violenza del potere e l'assurdo della burocrazia, ma che esplorano anche la complessità morale dell'individuo, trasformando il linguaggio cinematografico in uno spazio di libertà.
IL CALENDARIO DELLE PROIEZIONI
Tutti i film sono presentati in versione originale con sottotitoli in italiano. Da giovedì 22 gennaio 2026 (Prima visione) DIVINE COMEDY (Komedie elahi) Di Ali Asgari | Iran, Italia, Francia, Germania, Turchia, 2025, 98’ Un uomo comune, un gesto insignificante e una spirale kafkiana. Asgari mette in scena un sistema di controllo soffocante dove burocrazia e violenza istituzionale si fondono. Un’opera che mescola ironia nera e dramma civile, interrogando il concetto di colpa.
Lunedì 26 gennaio 2026 – ore 18.45 UN SEMPLICE INCIDENTE (Yak taṣādof-e sāde) Di Jafar Panahi | Iran, Francia, Lussemburgo, 2025, 102’ Panahi torna con il suo stile essenziale. Un incidente stradale diventa il pretesto per rivelare le fratture profonde della società iraniana, riflettendo sulla giustizia e sull'impossibilità di rimanere neutrali di fronte ai soprusi.
Venerdì 30 gennaio 2026 – ore 21 KAFKA A TEHERAN (Āyehā-ye zamini) Di Ali Asgari e Alireza Khatami | Iran, 2023, 77’ Nove episodi, nove situazioni di ordinaria follia in un presente dominato da regole incomprensibili. Un ritratto corale e grottesco in cui il riferimento a Kafka diventa la chiave per leggere l'alienazione e la violenza silenziosa del potere.
Mercoledì 04 febbraio 2026 – ore 19 RADIOGRAPH OF A FAMILY Di Firouzeh Khosrovani | Norvegia, Iran, Svizzera, 2020, 80’ Un documentario intimo che, attraverso l'archivio privato di una famiglia, racconta la frattura causata dalla Rivoluzione islamica. Lo scontro tra laicità e teocrazia emerge come ferita sia privata che collettiva.
Venerdì 06 febbraio 2026 – ore 18 IL SEME DEL FICO SACRO (Dane-ye anjir-e ma’abed) Di Mohammad Rasoulof | Francia, Germania, Iran, 2024, 167’ Un'opera monumentale in cui un magistrato fedele al regime viene inghiottito dalla paranoia e dal sospetto. Rasoulof trasforma il dramma domestico in un potentissimo atto d'accusa contro i meccanismi psicologici della repressione.
Martedì 10 febbraio 2026 – ore 20.45 UN EROE (Ghahreman) Di Asghar Farhadi | Iran, Francia, 2021, 128’ Un racconto sottile e ambiguo sul concetto di eroismo nell'era dei media. Un uomo cerca di riscattare la propria immagine con un gesto altruista, ma finisce intrappolato in una complessa questione morale.
Articoli correlati
EventiVilla Manin esplode con i Duran Duran: migliaia di fan in delirio tra classici senza tempo e nuove emozioni
Una notte destinata a rimanere impressa nella memoria del pubblico. Sabato 11 luglio 2026 , lo scenario monumentale di Villa Manin ha accolto uno degli appuntamenti musicali più attesi dell'estate: il concerto dei Duran Duran , protagonisti
EventiTrieste e il turismo serale, Ricky Ottolino: "Molti visitatori chiedono dove andare dopo mezzanotte" (VIDEO)
L'immagine che più colpisce Ricky Ottolino è quella dei turisti che arrivano davanti alla console proprio quando la musica è appena terminata. Un episodio che, racconta il dj durante la trasmissione "Un capo in B con..." condotta da Luca Ma
EventiNo Borders Music Festival, partenza tra emozioni e grandi nomi: applausi per Tom Smith ed Elvis Costello
Si è aperta oggi, ai Laghi di Fusine, la 31ª edizione del No Borders Music Festival, manifestazione che ancora una volta unisce musica e natura in uno degli scenari più suggestivi del Friuli Venezia Giulia. La giornata inaugurale ha visto a
EventiIl No Borders Music Festival al via con Tom Smith ed Elvis Costello
Si è aperta oggi la trentunesima edizione del No Borders Music Festival ai Laghi di Fusine , il luogo in cui la musica smette di essere semplice esecuzione e diventa attraversamento: dei paesaggi, del silenzio, dello spazio stesso che la ac
