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Stefano Accorsi porta in scena al Rossetti "Nessuno. Le avventure di Ulisse" dal 12 al 15 febbraio

Luca Marsi ·
Stefano Accorsi porta in scena al Rossetti "Nessuno. Le avventure di Ulisse" dal 12 al 15 febbraio

Stefano Accorsi diretto da Daniele Finzi Pasca affronta una ambiziosa rilettura teatrale del mito di Ulisse in “Nessuno. Le avventure di Ulisse” ospite dal 12 al 15 febbraio della Stagione di Prosa del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Dopo il successo di “Azul” - ospite anche al Politeama Rossetti un paio di stagioni fa - scritto e diretto da Daniele Finzi Pasca, Stefano Accorsi collabora nuovamente con il visionario e fantasioso regista per portare in scena “Nessuno. Le avventure di Ulisse”. Lo spettacolo non sarà un semplice adattamento scenico, ma un vero e proprio viaggio nella psiche, nellanimo e nelle avventure del più umano tra gli eroi omerici. Il racconto si dipanerà fra la intensa interpretazione dell’attore accompagnato in scena solo dalla performance della musicista Francesca Del Duca, una figura femminile, a richiamere forse Penelope e la sua attesa. “L’Odissea”, poema epico per eccellenza, è la base della riscrittura di Emanuele Aldrovandi - autore contemporaneo di assoluto prestigio - il cui lavoro, in accordo con Accorsi e la produzione è stato quello di spogliare Ulisse della sua aura mitica per restituirgli una modernità che passa anche attraverso la fragilità e l’amore per il raccontarsi. «Le parole hanno bisogno di sudore, per essere suonate con eleganza. Perché possano diventare leggere vanno spogliate, smussate rendendole ciottoli multicolori di una spiaggia immaginaria» concorda infatti il regista svizzero Daniel Finzi Pasca.

«Vengo da un teatro dove il corpo martella le parole forgiando immagini incoerenti simili a sogni. Per trovare questi punti di disequilibrio ci vogliono attori forti e delicati allo stesso tempo, abituati ad usare il corpo con lelasticità e la potenza di un arco che scaglia immagini negli occhi degli spettatori. Ritrovare Stefano mi fa tanto piacere, ci siamo capiti con facilità quando abbiamo costruito Azul” ed ora affrontando Nessuno” affineremo la nostra complicitàSono un obiettore di coscienza, nel mio paese mi capitò di scontare qualche mese di prigione per aver rifiutato di prestare servizio di leva, raccontare dunque le gesta dei guerrieri non mi è solo insolito ma totalmente inusitato, una specie di salto mortale senza rete. Sono un clown, amo gli eroi semplici, i perdenti, quelli nei quali mi riconosco, i fragili, quelli fatti di materia che si sbriciola. (…) Quando Stefano e Marco (Balsamo, il produttore n.d.r.) mi hanno parlato di questo spettacolo ho pensato che fosse arrivato il momento di provare ad incollare i frammenti di porcellana buona, quella preziosa e che si vorrebbe invincibile, quella che quando si spacca svela lumanità che dovrebbero avere gli eroi, poi mi sono domandato se questo Ulisse facesse parte del servizio buono o di quello che nonna usava tutti giorni. Anche oggi mi domando se con questo spettacolo incolleremo pezzi andati in frantumi o affronteremo la semplicità di chi vorresti compagno di ogni discussione, di ogni chiacchiera nella pancia della cucina a casa di nonna dove le avventure epiche si trasformavano nella quotidianità di vite ordinarie e le avventure dei semplici diventavano la sottile trama di vite straordinarie? Nessuno risponderà».

Venerdì 13 febbraio alle ore 18 si terrà al Café Rossetti un incontro a cui prenderanno parte Stefano Accorsi e Francesca Del Duca, la conversazione sarà condotta dallo storico del teatro Paolo Quazzolo. L’iniziativa è organizzata dallo stabile regionale in collaborazione con il Circolo della Cultura e delle Arti di Trieste. L’ingresso è libero fino ad esaurimento della disponibilità dei posti. Lo spettacolo va in scena giovedì 12 e venerdì 13 febbraio alle ore 20.30, sabato 14 febbraio alle ore 19.30 e domenica 15 in pomeridiana alle ore 16. 

 

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