Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Del Mare Adriatico
Orientale Zeno D’Agostino e il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Trieste, Generale
di Brigata Michele Pallini, hanno firmato oggi alla Torre del Lloyd un protocollo di intesa, con
l’obiettivo di implementare la reciproca collaborazione e garantire un adeguato presidio di
legalità, a tutela delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e del collegato
Piano Nazionale Complementare (PNC).
Ai Porti di Trieste e Monfalcone il PNRR e il PNC destinano 416 milioni di euro, da ripartire in
interventi infrastrutturali in ambito portuale, che garantiranno ai due scali di rafforzare il loro
ruolo di snodo logistico strategico per l’Europa centro-orientale.
Il Protocollo muove dalla consapevolezza che un intervento dalla portata epocale, come il PNRR,
destinato a essere il volano per il rilancio e la crescita del nostro Paese, richiede la più
stretta sinergia tra le Amministrazioni, in linea, peraltro, con quanto richiesto dalla
normativa europea.
Il Regolamento dell’Unione Europea nr. 241/2021, che ha istituito, a livello europeo,
il dispositivo per la ripresa e la resilienza, prevede, infatti, che gli Stati membri
debbano adottare ogni iniziativa utile a prevenire e contrastare i casi di frode, corruzione,
conflitti di interesse e doppi finanziamenti, lesivi degli interessi finanziari dell’Unione, anche
mediante il potenziamento del proprio sistema nazionale antifrode.
In tale prospettiva, assume assoluto rilievo l’accordo tra l’Authority giuliana e la Guardia di
Finanza di Trieste, che ha, tra le proprie missioni istituzionali, le funzioni di prevenzione,
ricerca e repressione delle violazioni in materia di uscite del bilancio dell’Unione europea, di
risorse e mezzi finanziari impiegati a fronte di uscite del bilancio pubblico, nonché
di programmi pubblici di spesa e di ogni altro interesse economico-finanziario nazionale
o dell’Unione europea.
COMANDO PROVINCIALE TRIESTE
L’intesa – il cui obiettivo è assicurare un flusso reciproco di notizie e di dati utili, al fine di
una maggiore efficacia nel perseguimento dei rispettivi fini istituzionali – mira a rafforzare le
iniziative a tutela della legalità dell’azione amministrativa relativa all’utilizzo di
risorse pubbliche e, in particolare, di quelle destinate al PNRR, attraverso la
prevenzione e il contrasto di qualsiasi violazione, nel quadro delle rispettive
competenze, disciplinando modalità di coordinamento e cooperazione idonee a sostenere, nel
rispetto dei rispettivi compiti istituzionali, la legalità economica e finanziaria
nell’ambito degli interventi che interesseranno i sopra citati ambiti portuali regionali.
In tale contesto, l’iter operativo interistituzionale del protocollo prevede che
l’Autorità di Sistema Portuale comunichi alla Guardia di Finanza informazioni e notizie
circostanziate, ritenute rilevanti per la repressione di irregolarità, frodi e abusi di
natura economico- finanziaria, di cui sia venuto a conoscenza quale soggetto destinatario finale /
beneficiario / attuatore, segnalando gli interventi, i realizzatori o esecutori che presentino
particolari e qualificati elementi di rischio, per le autonome attività di analisi e controllo da
parte delle Fiamme Gialle, fornendo ogni informazione ed elemento utili e/o necessari, anche sulla
base della propria attività di audit e di valutazione del rischio di frode.
La durata del protocollo è prevista fino al completamento del Piano Nazionale di Ripresa e
Resilienza e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2026. Il memorandum siglato oggi
testimonia l’impegno di tutti gli attori in campo per garantire le condizioni affinché
l’opportunità rappresentata dalle ingentissime risorse assegnate dal PNRR possa
dispiegarsi in maniera efficiente e tempestiva, conseguendo gli obiettivi di crescita e
consolidamento economico che il Piano stesso si prefigge.
Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Zeno D’Agostino, ha dichiarato: “Questo
accordo è importante perché rafforza un canale di dialogo già ottimo tra noi e la Guardia di
Finanza, per la gestione di tutte le attività del porto, in considerazione anche della peculiarità
del Porto Franco di Trieste. L’intesa è fondamentale perché porta ad un livello di interlocuzione
molto più integrato rispetto all'andamento dei progetti a carattere straordinario legati al
Pnrr. Premesso che i cantieri dovranno avere il passo più accelerato possibile, la
collaborazione con la Guardia di Finanza garantirà un saldo presidio di legalità, verificando ogni
informazione attinente a rischi di infiltrazioni mafiose o devianze rispetto al pubblico
interesse”.
Nell’occasione, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Trieste Gen. B.
Michele Pallini ha dichiarato: “Ringrazio il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Dott.
D’Agostino per la sensibilità istituzionale dimostrata nel percorso condiviso che
ci porta oggi alla firma di questo importante Protocollo. L'impegno coordinato e
sinergico di tutti gli attori in campo è quello di creare le condizioni affinché
l’opportunità rappresentata dalle ingenti risorse del Piano possa dispiegarsi in maniera
efficiente e tempestiva, in una cornice di legalità e sicurezza.
Con la sottoscrizione del presente Protocollo viene costituito un ulteriore presidio di legalità
integrativo delle verifiche antimafia già operate, sotto l'egida della Prefettura, nella fase che
precede la stipula dei contratti, in quanto segnatamente rivolto alla fase di esecuzione
contrattuale delle opere che si andranno a realizzare.
In tale contesto assume assoluto rilievo il ruolo della Guardia di Finanza che, quale polizia
economico-finanziaria, ha tra le proprie missioni istituzionali la funzione di prevenire e
reprimere gli illeciti ai danni della corretta destinazione delle risorse
pubbliche, salvaguardando sempre l'interesse dei cittadini e degli imprenditori."