Trieste, lamenti nel bosco nella notte: ricerche, ma potrebbe essere stato uno sciacallo dorato
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Una chiamata al Nue112 per alcuni lamenti provenienti dal bosco, apparentemente riconducibili a una donna, ha fatto scattare nella notte un intervento di ricerca nei pressi del Campeggio Obelisco, a Trieste. Dopo le verifiche sul posto, l’ipotesi ritenuta plausibile dai soccorritori è che quei suoni potessero in realtà essere il verso di uno sciacallo dorato.
L’allarme poco prima dell’una
La stazione di Trieste del Soccorso Alpino è stata attivata dalla Sores assieme ai Vigili del fuoco attorno alle 00.45 di domenica 14 settembre.
A lanciare l’allarme è stata una persona di nazionalità inglese che dormiva in tenda nei pressi del limite del bosco, in zona Campeggio Obelisco.
Il testimone aveva sentito alcuni lamenti provenire dalla vegetazione. Suoni che gli erano sembrati quelli di una donna e che lo avevano spinto a contattare il Nue112, temendo che qualcuno potesse trovarsi in difficoltà e stesse chiedendo aiuto.
La prima perlustrazione dei Vigili del fuoco
I Vigili del fuoco hanno effettuato una prima ricognizione nell’area senza però udire altri rumori riconducibili a una richiesta di soccorso.
Successivamente sono arrivati anche gli uomini del Soccorso Alpino. Tra loro era presente un soccorritore che svolge anche attività di ricerca scientifica e che, ascoltato il racconto del testimone, ha avanzato un’ipotesi diversa.
L’ipotesi dello sciacallo dorato
Secondo il soccorritore, il lamento poteva essere stato prodotto da un animale selvatico. Per verificare questa possibilità ha fatto ascoltare al testimone, attraverso il proprio telefono cellulare, il verso di uno sciacallo dorato, specie che recentemente frequenta il Carso.
La persona che aveva lanciato l’allarme ha riconosciuto quel suono come molto simile a quello che aveva udito poco prima provenire dal bosco.
Un dettaglio che ha rafforzato l’ipotesi che non ci fosse una persona in pericolo, ma che i lamenti potessero avere un’origine naturale.
Nuova verifica anche nel bunker
Nonostante la possibile spiegazione, i soccorritori hanno comunque deciso di effettuare un’ulteriore perlustrazione per escludere ogni eventualità.
Le ricerche hanno interessato anche un bunker presente nelle vicinanze, ma non è emerso alcun elemento che facesse pensare alla presenza di una persona in difficoltà.
A quel punto, dopo le verifiche effettuate sul posto, Soccorso Alpino e Vigili del fuoco hanno concordato di sospendere le ricerche.
L’intervento si è concluso attorno all’1.30.
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