Trieste, il luna park prepara il ritorno: «L’idea è tornare su due zone dei parcheggi a Chiarbola» (VIDEO)

l luna park natalizio di Trieste potrebbe tornare con una configurazione più ampia rispetto a quella ridotta già sperimentata in passato, mentre l’amministrazione comunale ha già avviato da settimane il confronto con gli operatori degli spettacoli viaggianti per individuare una soluzione tecnicamente sostenibile e compatibile con le esigenze della città.
A fare il punto è stata la vicesindaco di Trieste Serena Tonel, ospite della diretta di Trieste Cafe dal Pedocin condotta da Luca Marsi.
Sebbene il Natale possa sembrare ancora lontano, la macchina organizzativa è già partita da tempo. E proprio questo è uno degli elementi più significativi emersi dall’intervista: per riportare il luna park in città servono infatti valutazioni, interlocuzioni e verifiche tecniche che devono iniziare con largo anticipo.
«Abbiamo cominciato già un paio di mesi fa»
Tonel ha spiegato che il confronto con gli operatori è già entrato nella fase concreta.
«Quest’anno, come dicevo, abbiamo cominciato già un paio di mesi fa a fare delle riunioni con gli operatori, con i rappresentanti degli operatori degli spettacoli viaggianti», ha dichiarato.
L’amministrazione non starebbe quindi attendendo l’avvicinarsi delle festività per affrontare il dossier, ma avrebbe già aperto un tavolo di lavoro con largo anticipo.
L’obiettivo è individuare una soluzione capace di riportare le attrazioni natalizie in città tenendo insieme esigenze differenti: spazi disponibili, parcheggi, viabilità, compatibilità urbana e necessità tecniche degli operatori.
Una «soluzione innovativa» ancora allo studio
Il passaggio probabilmente più interessante riguarda proprio la formula sulla quale si sta lavorando.
«Stiamo cercando una soluzione che potrà essere innovativa», ha spiegato Tonel.
La vicesindaco non ha anticipato una configurazione definitiva, anche perché, come ha precisato, «abbiamo bisogno di fare delle verifiche tecniche».
Il progetto resta dunque in fase di definizione.
Esiste però già una direzione di massima.
L’ipotesi di tornare su due zone dei parcheggi
Tonel ha chiarito che l’idea sulla quale si sta lavorando è quella di tornare a utilizzare due porzioni dell’area già individuata per il luna park a Chiarbola.
«In linea di massima, l’idea è quella di tornare su due zone dei parcheggi», ha dichiarato.
Un passaggio che lascia intravedere la possibilità di un luna park più articolato rispetto alla configurazione più piccola utilizzata in precedenza.
Durante la conversazione è stato infatti ricordato come in una delle esperienze precedenti l’allestimento avesse interessato soltanto una parte della zona dei parcheggi.
L’ipotesi attuale sarebbe quindi quella di ampliare nuovamente lo spazio occupato, sempre compatibilmente con le verifiche ancora da effettuare.
Lo spazio resta uno dei problemi principali
Uno dei motivi per cui il dossier richiede una pianificazione particolarmente attenta riguarda la scarsità di aree sufficientemente grandi.
Tonel ha spiegato che quella individuata rimane sostanzialmente l’unico spazio adeguato disponibile in città per permettere l’allestimento del luna park natalizio.
«Di fatto è l’unico spazio adeguato che abbiamo in questo momento in città per permettere l’allestimento del luna park», ha affermato.
Un limite strutturale che restringe fortemente il ventaglio delle alternative.
Trieste, per caratteristiche urbanistiche e disponibilità degli spazi, non dispone infatti di molte aree nelle quali collocare un complesso di attrazioni di dimensioni importanti senza generare conseguenze significative sulla viabilità o sulla disponibilità di parcheggi.
Le Rive escluse: «Assolutamente»
Nel corso della diretta Luca Marsi ha chiesto se potesse essere presa nuovamente in considerazione la storica soluzione delle Rive.
La risposta di Tonel è stata netta.
«Sì, assolutamente lo escludo».
Il motivo riguarda direttamente i parcheggi.
Secondo la vicesindaco, utilizzare quella zona significherebbe sottrarre spazi alla sosta per un periodo compreso tra due e tre settimane proprio durante le festività natalizie.
«Significherebbe privare i parcheggi per due o tre settimane, in un momento economico delicato, quello delle festività natalizie», ha spiegato.
Il peso del periodo natalizio sul commercio
Il passaggio mette in evidenza come la scelta della location non possa essere valutata soltanto dal punto di vista dello spettacolo.
Il periodo natalizio è particolarmente importante per le attività economiche e la disponibilità di parcheggi viene considerata uno degli elementi da tutelare.
Un luna park sulle Rive avrebbe quindi un costo troppo elevato in termini di sottrazione temporanea degli spazi destinati alla sosta.
Da qui l’esclusione categorica dell’ipotesi.
Esclusa anche Valmaura
Un’altra area che non verrà riproposta è quella di Valmaura.
Tonel ha spiegato che la soluzione era già stata sperimentata alcuni anni fa, ma la vicinanza con la Risiera aveva prodotto una convivenza ritenuta non adeguata.
«Valmaura l’abbiamo escluso perché c’è la vicinanza con la Risiera e la vicinanza tra il luna park e la Risiera non ha funzionato», ha dichiarato.
Anche questa possibilità viene quindi considerata sostanzialmente chiusa.
Poche alternative e una scelta quasi obbligata
Eliminate le Rive e Valmaura, il numero delle aree potenzialmente utilizzabili si riduce drasticamente.
Tonel è stata molto chiara su questo punto: la zona sulla quale si sta lavorando, Chiarbola, resta l’unica capace di permettere «un adeguato allestimento».
Non si tratta dunque soltanto di una preferenza dell’amministrazione, ma di una scelta fortemente condizionata dalle caratteristiche fisiche della città.
È proprio per questo che il confronto con gli operatori e le verifiche tecniche assumono un peso decisivo.
L’obiettivo: riportare un luna park più strutturato
Il quadro che emerge dalla diretta è quello di un’amministrazione intenzionata a lavorare concretamente per il ritorno dell’appuntamento natalizio.
Non esiste ancora un progetto definitivo e Tonel non ha annunciato formalmente né dimensioni né numero delle attrazioni.
Ha però indicato un orientamento preciso: cercare una soluzione nuova e valutare il ritorno all’utilizzo di due zone dei parcheggi.
Una prospettiva che potrebbe consentire un allestimento più ampio rispetto alla versione ridotta già vista in precedenza.
Il Natale si prepara già in estate
Forse il dato più curioso per chi guarda al calendario è proprio questo: mentre Trieste vive ancora pienamente l’estate, l’organizzazione delle festività natalizie è già entrata nella fase operativa.
Le riunioni con gli operatori degli spettacoli viaggianti sono iniziate da un paio di mesi e il Comune sta lavorando per sciogliere le questioni tecniche necessarie.
Il luna park di Natale, quindi, è tutt’altro che una questione rinviata agli ultimi mesi dell’anno.
La partita è già aperta.
E, stando alle parole di Serena Tonel, l’ipotesi sulla quale si lavora è quella di riportare a Trieste un allestimento capace di recuperare una dimensione più importante, senza però compromettere parcheggi, viabilità e attività economiche nel delicato periodo delle festività.
DI SEGUITO IL VIDEO
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