domenica 8 novembre 2026
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Cronaca

Trieste, Dipiazza alza il tiro su Porto Vivo: 'A settembre gli alberi. I sinistri parlano senza sapere” (VIDEO)

redazione·
Trieste, Dipiazza alza il tiro su Porto Vivo: 'A settembre gli alberi. I sinistri parlano senza sapere” (VIDEO)

Nuovo affondo social del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza sul fronte Porto Vecchio-Porto Vivo, con un post accompagnato da un video in cui il primo cittadino rivendica lo stato di avanzamento dei lavori e attacca duramente chi continua a criticare il progetto. Toni netti, dichiarazioni senza filtri e una linea chiarissima: da una parte il cantiere, dall’altra chi, secondo il sindaco, “parla senza sapere”.

Il post pubblicato da Dipiazza è già di per sé esplicito. Il sindaco scrive infatti: “A quei sinistri che parlano senza sapere, faccio vedere come stanno procedendo bene i lavori in Porto Vecchio - Porto Vivo. Stiamo mettendo i masegni nei viali ed a settembre inizierà anche la piantumazione degli alberi. Fatti non chiacchiere”. Un messaggio che punta a mostrare il volto più concreto dell’intervento, ma che allo stesso tempo si trasforma in un attacco politico diretto a chi in queste settimane ha messo in discussione tempi, modalità e prospettive della riqualificazione dell’area.

Nel video allegato al post, Dipiazza rincara ulteriormente la dose e sceglie parole ancora più nette. “Per i pochi che parlano senza sapere siamo qua. Porto Vecchio, Porto Vivo. Guardate chilometri di masegno. Stiamo mettendo dappertutto le cose. A settembre metteremo gli alberi e poi asfalteremo ed apriremo. Ma cosa volete di più? E parlano per niente i sinistri, ovviamente”, dice il sindaco mentre mostra lo stato del cantiere.

Parole che trasformano un semplice aggiornamento sui lavori in un messaggio politico a tutto campo. Il primo cittadino non si limita infatti a spiegare cosa si sta facendo nell’area di Porto Vivo, ma usa l’avanzamento del cantiere come risposta diretta alle critiche. La posa dei masegni, la futura piantumazione degli alberi, l’asfaltatura e poi l’apertura vengono presentate come la prova concreta che il progetto sta andando avanti e che, secondo Dipiazza, le contestazioni arrivano da chi parla senza conoscere davvero lo stato delle cose.

Il passaggio sui “chilometri di masegno” è uno dei punti centrali della sua comunicazione. Non solo perché richiama un elemento materiale, visibile, tangibile, ma anche perché serve al sindaco per ribadire che l’area si sta trasformando davvero, passo dopo passo. Lo stesso vale per l’annuncio sulla piantumazione di settembre e per il riferimento all’asfaltatura e all’apertura, che Dipiazza inserisce come prossime tappe di un percorso che l’amministrazione vuole mostrare come irreversibile e concreto.

Il tono, però, è quello di una sfida politica vera e propria. L’espressione “Ma cosa volete di più?” fotografa bene l’impostazione scelta dal sindaco: non una replica tecnica alle obiezioni, ma una risposta muscolare, pensata per contrapporre l’azione dell’amministrazione alle parole degli avversari. E quando Dipiazza chiude con “parlano per niente i sinistri, ovviamente”, il terreno dello scontro si fa apertamente politico, ben oltre il semplice aggiornamento sul cantiere.

Il nodo resta sempre lo stesso: Porto Vecchio-Porto Vivo continua a essere uno dei temi più divisivi del dibattito cittadino. Per l’amministrazione rappresenta il simbolo della trasformazione di Trieste, il grande progetto capace di cambiare volto a una parte strategica della città e di aprire nuove prospettive urbanistiche, economiche e turistiche. Per il fronte critico, invece, restano aperte domande, dubbi e contestazioni sul metodo, sui tempi, sugli equilibri urbanistici e sulla visione complessiva dell’intervento.

Dipiazza, con questo post e con il video, sceglie di rispondere a modo suo: mostrando il cantiere e alzando il tono. La sostanza del messaggio è semplice: i lavori ci sono, si vedono, vanno avanti, e chi continua ad attaccare lo fa, secondo il sindaco, senza conoscere la realtà dei fatti. È la linea del “fatti contro chiacchiere”, già scritta nel post e rafforzata dalle immagini e dalle parole pronunciate davanti all’area in trasformazione.

Il risultato è un intervento destinato inevitabilmente a far discutere. Perché non c’è solo l’aggiornamento sulle opere, ma anche una precisa scelta comunicativa: trasformare Porto Vivo in un terreno di rivendicazione politica, dove ogni masegno posato, ogni albero annunciato e ogni fase del cantiere diventa anche un argomento da usare contro chi contesta.

In questo senso, il post di Dipiazza non è soltanto un video sui lavori in corso. È un messaggio politico in piena regola, un atto di sfida rivolto agli avversari e insieme una rivendicazione pubblica dell’operato dell’amministrazione. E il fatto che arrivi con toni così diretti conferma quanto Porto Vecchio-Porto Vivo resti uno dei dossier più caldi, più identitari e più politicamente sensibili della Trieste di oggi.

DI SEGUITO IL VIDEO

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