Alunni stranieri, UIL Scuola FVG: «Il limite non favorisce l'integrazione, potenziare gli organici»

No a un tetto agli alunni stranieri nelle classi, sì invece a un rafforzamento degli organici, alla stabilizzazione del personale, a classi meno numerose e a percorsi strutturali per l'apprendimento dell'italiano. È la posizione espressa da Ugo Previti, segretario generale di UIL Scuola del Friuli Venezia Giulia, che interviene nel confronto sull'integrazione scolastica richiamando anche la situazione di Monfalcone e degli altri territori regionali interessati dal fenomeno.
Al centro dell'intervento del sindacato c'è soprattutto la richiesta di affrontare la questione attraverso strumenti organizzativi, didattici e professionali, evitando, secondo Previti, che il tema della presenza degli studenti stranieri nelle scuole finisca al centro dello scontro elettorale.
Previti: «Tema complesso, non diventi un campo di battaglia elettorale»
«L'annuncio di un possibile tetto agli alunni stranieri nelle classi rischia di trasformare un tema complesso come l'integrazione nella scuola, in particolare nei territori della nostra regione, Monfalcone e non solo, in un campo di battaglia elettorale di cui i territori interessati non hanno bisogno», afferma Previti.
Il segretario generale di UIL Scuola FVG invita quindi le forze politiche ad adottare quello che definisce un approccio pragmatico alla questione della scuola e dell'immigrazione, partendo dalle necessità concrete riscontrate sul territorio.
«I circa 25-30 docenti attualmente in servizio non sono sufficienti»
Uno dei punti principali sollevati da Previti riguarda la disponibilità di insegnanti specificamente destinati ai percorsi di apprendimento dell'italiano.
«Se si vuole davvero favorire l'integrazione, è necessario potenziare l'organico della classe di concorso A-23: i circa 25-30 docenti attualmente in servizio non sono sufficienti a garantire percorsi strutturali per l'apprendimento dell'italiano nella nostra regione».
Per UIL Scuola FVG, dunque, il nodo non dovrebbe essere affrontato principalmente attraverso la composizione numerica delle classi sulla base della presenza di studenti stranieri, ma intervenendo sugli strumenti a disposizione della scuola.
Classi meno numerose e organici stabili
Previti indica una serie di interventi che, nella posizione espressa dal sindacato, potrebbero contribuire concretamente a sostenere il lavoro degli istituti scolastici alle prese con situazioni linguistiche e sociali differenti.
«L'integrazione non si favorisce in questo modo. Servono, al contrario, classi meno numerose, organici stabili, mediatori linguistico-culturali, percorsi strutturali di italiano L2, formazione e maggiori risorse», sottolinea il segretario generale.
La richiesta della UIL Scuola FVG punta quindi sia sull'aumento delle risorse umane sia sulla loro continuità, con particolare attenzione alla stabilizzazione del personale.
Italiano L2 e mediatori linguistico-culturali
Tra gli strumenti indicati dal sindacato assumono un ruolo centrale anche i percorsi strutturali di italiano L2 e la presenza dei mediatori linguistico-culturali.
Nella posizione espressa da Previti, l'apprendimento della lingua italiana rappresenta infatti uno degli elementi sui quali investire per affrontare concretamente l'integrazione all'interno delle scuole del Friuli Venezia Giulia.
Il sindacato chiede quindi che gli istituti possano disporre di personale, formazione e risorse adeguate, evitando soluzioni che, secondo la UIL Scuola, non inciderebbero sulle necessità strutturali del sistema scolastico.
«La scuola statale deve restare il luogo dell'inclusione»
Previti conclude ribadendo la funzione che, secondo UIL Scuola FVG, deve continuare ad avere la scuola pubblica.
«La scuola statale deve restare il luogo dell'inclusione e dell'uguaglianza. Non ha bisogno di nuovi muri, ma di investimenti, personale stabilizzato e strumenti concreti per garantire a tutti il diritto all'istruzione».
Una posizione che porta quindi il confronto dal possibile tetto alla presenza di alunni stranieri nelle classi alla disponibilità di docenti, mediatori, percorsi linguistici e risorse, individuati dalla UIL Scuola FVG come gli strumenti sui quali intervenire per affrontare le esigenze dei territori.
Articoli correlati
PoliticaTrieste, la palestra della Don Milani intitolata a Sergio Ramelli: «Un segnale contro ogni violenza»
È stata intitolata a Sergio Ramelli la palestra della scuola “Don Milani” di via Alpi Giulie 25, nel corso della cerimonia svoltasi questa mattina alla presenza, tra gli altri, della sottosegretaria all’Istruzione Paola Frassinetti e dell’a
PoliticaTrieste, Civica Idea Giuliana: «Rafforzare le Circoscrizioni per avvicinare cittadini e istituzioni»
Rimettere i quartieri e le Circoscrizioni al centro della partecipazione cittadina. È il messaggio lanciato dalla Civica Idea Giuliana attraverso un incontro di formazione, informazione e confronto dedicato proprio al ruolo degli organismi
PoliticaSgombero Piazza Libertà, Nicolini (Adesso Trieste): "Aprire subito l'ex Mercato di via Gioia"
I recenti fatti che hanno visto lo sgombero forzato di Piazza della Libertà e la contestuale stretta sulle attività delle associazioni di volontariato che operano in quello spazio rappresentano il fallimento della politica dell'amministrazi
PoliticaScritta contro i fascisti sulla scuola Don Milani, Bernobich: «Deturpare le scuole è sempre vergognoso»
Una scritta realizzata con vernice rossa è comparsa all’esterno della scuola elementare Don Lorenzo Milani. Sulla parete si legge: «Nessun spazio ai fascisti di ieri e oggi». A denunciare pubblicamente l’episodio è il consigliere comunale S

