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Cronaca

Trieste, Consalvo rilancia il porto: “Cantieri strategici per aumentare la capacità dello scalo” (VIDEO)

Luca Marsi·
Trieste, Consalvo rilancia il porto: “Cantieri strategici per aumentare la capacità dello scalo” (VIDEO)

Il futuro del porto di Trieste passa attraverso due opere considerate fondamentali per la crescita dello scalo: il progetto di Servola e quello del Molo VIII. È questo il messaggio lanciato dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Marco Consalvo, intervenuto durante la trasmissione “Un capo in B con...” condotta da Luca Marsi dal Citybar Tergesteo.

Sei mesi alla guida dell’Autorità Portuale

Nel corso dell’intervista, Consalvo ha tracciato un primo bilancio dei suoi mesi alla guida dell’ente portuale. Il presidente ha spiegato di aver trovato una situazione sostanzialmente in linea con le aspettative, caratterizzata dalla presenza di numerosi dossier strategici da affrontare e dalla necessità di sbloccare progetti considerati prioritari per il futuro dello scalo triestino.

Secondo quanto dichiarato, il semestre iniziale è servito soprattutto per creare le condizioni necessarie all’avvio delle procedure che permetteranno di trasformare in realtà interventi attesi da tempo.

La sfida dei prossimi anni

La priorità indicata dal presidente è chiara: avviare i grandi cantieri destinati ad aumentare la capacità del porto.

Consalvo ha spiegato che i progetti di Servola e del Molo VIII rappresentano la base dello sviluppo futuro del sistema portuale triestino. Si tratta di opere che richiederanno tempi lunghi, con cantieri destinati a protrarsi per almeno quattro anni, ma che vengono considerate indispensabili per consentire allo scalo di affrontare le sfide della competitività internazionale.

L’obiettivo dichiarato è quello di superare una fase in cui alcune progettualità erano rimaste ferme e trasformarle finalmente in interventi concreti.

Aumentare la capacità del porto

Nel ragionamento del presidente emerge un concetto centrale: il porto di Trieste dispone di una posizione geografica privilegiata, ma per continuare a crescere deve rafforzare le proprie infrastrutture.

Per questo motivo l’aumento della capacità operativa rappresenta la vera sfida dei prossimi anni. L’avvio dei cantieri viene visto come uno strumento indispensabile per consentire allo scalo di mantenere e rafforzare il proprio ruolo nel panorama logistico europeo.

Una pianificazione che guarda lontano

Durante la trasmissione, Consalvo ha sottolineato come il lavoro svolto oggi non sia finalizzato ai risultati immediati ma alla costruzione del porto del futuro.

La programmazione delle infrastrutture e dei collegamenti logistici viene infatti concepita con un orizzonte temporale di almeno quindici anni. Un approccio che punta a garantire continuità nello sviluppo dello scalo e a preparare Trieste alle trasformazioni del commercio internazionale.

Il porto come motore di crescita

Secondo il presidente dell’Autorità Portuale, la crescita dello scalo non può essere considerata soltanto un tema legato alle attività marittime. Le nuove infrastrutture sono infatti strettamente collegate alle prospettive economiche e occupazionali dell’intero territorio.

Per questo motivo l’avvio dei grandi progetti viene considerato un passaggio strategico non solo per il porto, ma anche per la città e per il sistema logistico regionale.

La visione illustrata da Consalvo punta a consolidare il ruolo di Trieste come piattaforma di riferimento per i traffici internazionali, attraverso investimenti destinati a produrre effetti nel lungo periodo.

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