Movida, Rebek: «A Trieste chiamiamo movida uno spritz con gli amici alle nove di sera» (VIDEO)

Trieste continua a essere una realtà complessivamente sicura rispetto a molte altre città italiane. A sostenerlo è Stefano Rebek, opinionista della trasmissione condotta da Luca Marsi, intervenuto nel confronto dedicato al rapporto tra movida e sicurezza.
Secondo Rebek, sarebbe sbagliato descrivere il fenomeno come un'emergenza esclusivamente cittadina.
«Non credo che Trieste abbia un problema legato al territorio»
«Io non credo sia un discorso di città, ma credo sia un discorso statale e, se vogliamo, anche europeo», ha spiegato Rebek.
Il confronto con altre realtà, nella sua esperienza personale, restituisce un'immagine di Trieste ancora particolarmente tranquilla.
«Io non credo che Trieste abbia un problema legato al territorio di sicurezza. Anzi, rispetto alle altre città siamo quasi un paesino».
Rebek ha raccontato le sensazioni provate recandosi in città come Milano, dove a suo giudizio il clima percepito sarebbe molto diverso.
La provocazione sulla movida triestina
L'opinionista ha usato anche l'ironia per descrivere la dimensione della vita notturna cittadina.
«Esci da Trieste che è un'isola felice. A noi sembra complicata, come a noi la nostra sembra movida. In realtà è sopravvivenza, è uno spritz con gli amici alle nove di sera in via Torino. Noi lo chiamiamo movida».
Una provocazione che non intende negare i singoli episodi problematici, ma ridimensionare l'idea di una città travolta da una situazione fuori controllo.
Un problema più ampio della sola Trieste
Per Rebek, il nodo è legato soprattutto al quadro generale della sicurezza e agli strumenti disponibili per chi deve intervenire.
Nel corso della trasmissione ha sostenuto la necessità di permettere agli operatori adeguatamente preparati di agire concretamente in attesa dell'arrivo delle forze dell'ordine.
Il vero interrogativo, quindi, riguarda il modello complessivo di prevenzione e gestione della sicurezza, più che una specifica emergenza triestina.
DI SEGUITO IL VIDEO
RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli correlati
CronacaVescovo per San Giusto: «Non è solo il tema dei migranti, ma il vincere le paure e la speranza»
«Prendiamoci cura gli uni degli altri». È l’appello che il vescovo monsignor Enrico Trevisi rivolge alla città nell’omelia per la solennità di San Giusto martire, patrono di Trieste e della Diocesi. Un richiamo che attraversa le persecuzion
CronacaTrieste, il San Giusto d’oro 2026 al climatologo Filippo Giorgi: targa speciale all’Orchestra Busoni
Il San Giusto d’oro 2026 va al climatologo Filippo Giorgi, mentre la targa speciale del premio sarà assegnata alla Nuova Orchestra da Camera “Ferruccio Busoni”. Lo ha deciso l’ Assostampa Friuli Venezia Giulia , articolazione territoriale d
CronacaMalnati e Bulgarelli sull’IA: «Serve un’autorità europea che garantisca la neutralità dell’algoritmo»
Un’autorità europea che garantisca la neutralità degli algoritmi, responsabilità definite per i danni provocati dall’intelligenza artificiale e maggiori tutele per i minori sulle piattaforme digitali. Sono le richieste al centro del contrib
CronacaTrieste, e se a Natale si pattinasse al Rocco? Il sogno di un triestino accende la fantasia
Il campo dello stadio Nereo Rocco trasformato in una grande pista di pattinaggio, le tribune incorniciate dalle luci e un albero di Natale ad accogliere le famiglie. È il sogno natalizio di un triestino, raccontato attraverso un’immagine ch
