Sebastiano: "addolorato che la famiglia di Lilly non reagisca alle parole di Claudio" (VIDEO)
Esclusive dichiarazioni da parte di Sebastiano Visintin, questa mattina ai microfoni di Trieste Cafe. "Sono andato volentieri a 'Quarto Grado' e devo dire che quell'esperienza mi ha sconvolto. Sentire ciò che Sterpin ha detto di Lilly, ritraendola come una poco di buono e affermando cose che sono solo uscite dalla sua mente" racconta Sebastiano, "quello che mi dà più dolore è che la famiglia di Liliana non ha commentato, non ha mosso un dito dopo le parole di Claudio, tutte cose non vere, e non è per difendermi ma per dire che lui parlava come fosse il marito". Video intervista all'interno dell'articolo.
Articoli correlati
CronacaTrieste, notte di follia in piazza Venezia: “Frustavano la gente con un tondino di ferro”
Una normale serata universitaria di fine maggio trasformata improvvisamente in caos, urla e paura nel cuore della movida triestina. È quanto raccontano i gestori di un locale della zona di piazza Venezia dopo gli episodi avvenuti nella nott
CronacaFriuli Venezia Giulia da record sui social: Fedriga e la Regione volano nella classifica nazionale
Il Friuli Venezia Giulia entra ufficialmente tra le regioni italiane più forti nella comunicazione digitale. È quanto emerge dall’edizione 2026 del report realizzato da DeRev, società specializzata in strategia e comunicazione digitale, che
CronacaTrieste accoglie la missione solidale verso la Mongolia: 12 motociclisti in viaggio per 40 giorni
Caschi bianchi, motociclette, solidarietà internazionale e un viaggio di oltre quaranta giorni verso l’Asia. Domenica 31 maggio Trieste diventerà uno dei punti simbolici della Missione Mongolia 2026 promossa da ASIA e MotoForPeace, il proge
CronacaMovida a Trieste, allarme sicurezza tra piazza Venezia e via Torino: pronti nuovi controlli
Le recenti tensioni nelle aree della movida cittadina finiscono al centro del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocato nella mattinata di oggi dal Prefetto di Trieste Giuseppe Petronzi. Al tavolo, oltre ai vertici

