martedì 25 agosto 2026
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Cronaca

Regione autonoma Fvg, decretata la fine dello stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi

redazione·
Regione autonoma Fvg, decretata la fine dello stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi

Le condizioni favorevoli allo sviluppo degli incendi boschivi sono cessate così la Regione con il Servizio Foreste della Direzione risorse agroalimentari, forestali e ittiche, d’intesa con il Corpo forestale regionale e sentita la Protezione civile regionale, decreta la fine dello stato di massima pericolosità dei roghi per tutto il territorio della regione. La decisione è stata assunta nella mattinata di sabato, considerato il venir meno dei fattori climatici utili ad alimentare lo scoppio di incendi.

IL DECRETO PRECEDENTE - Era l’11 luglio 2026 quando il Servizio Foreste ha emanato il decreto relativo alla dichiarazione dello stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi su tutto il territorio regionale. Da allora sono divampati in Fvg oltre 40 roghi (su 81 da inizio anno), che hanno bruciato 966 ettari (sui 1.096 totali), un valore indubbiamente elevato rispetto agli ultimi tre anni e in linea con quanto accaduto nel 2022, quando era stata interessata prevalentemente l’area del Carso e bruciarono complessivamente 1.347 ettari (1.151 di bosco). Considerando la superficie forestale regionale (inventario nazionale 2015) pari a oltre 323.000 ettari, il confronto con altri fenomeni naturali mostra che la tempesta Vaia ha distrutto circa 3.700 ettari nel 2018, il bostrico più di 2.000 ettari negli ultimi 6 anni.

LE PRECIPITAZIONI – Dopo intense settimane di lavoro di contenimento del fuoco ad opera del Corpo forestale regionale, dei volontari Antincendio boschivo, dei Vigili del fuoco ed il coinvolgimento del sistema antincendio  boschivo di Slovenia e del Land austriaco della Carinzia, intorno al 18-19 agosto il Friuli Venezia Giulia è stato raggiunto da una forte perturbazione e le precipitazioni intense e il calo delle temperature hanno interrotto il lungo periodo di siccità e caldo estremo, bagnando i terreni e riducendo drasticamente l'infiammabilità della vegetazione. Con l'aumento dell'umidità nell'aria e nel suolo, gli indici tecnici che calcolano la probabilità di innesco e propagazione degli incendi boschivi sono rientrati sotto la soglia di massima allerta. Attualmente resta attivo solo l’incendio divampato in località Contron nel territorio del comune di Claut e seguito dal personale della Stazione forestale di Claut.

LE PROSSIME ATTIVITA’ - In questi giorni sono iniziate le attività di rilievo dei parametri e di calcolo delle superfici percorse dalle fiamme (fino ad ora solo stimate) da parte delle Stazioni forestali le cui giurisdizioni sono state interessate dagli incendi. Contemporaneamente, almeno per i roghi non molto estesi, è stata avviata anche l’analisi del livello di severità dell’incendio per la quantificazione dei danni ai vari popolamenti forestali. Gli incendi come quello del Cuel Fletron - monte Amariana, divampati nei territori dei comuni di Amaro e Tolmezzo, hanno avuto fasi evolutive molto diverse non solo nelle giornate ma anche nell’arco dello stesso giorno, determinando così differenti livelli di danno ai boschi interessati. Questo tipo di analisi diventa dunque fondamentale sia per individuare le zone che possono presentare in futuro delle potenziali criticità, in particolare nelle aree sovrastanti le infrastrutture, sia per programmare eventuali interventi di messa in sicurezza dei versanti anche dal punto di vista idrogeologico.

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