Schengen, Paglia (PD): «Grazie a Dipiazza per aver finalmente riconosciuto i danni causati a Trieste»

(Cs Pd Trieste) - «Ringraziamo il sindaco Roberto Dipiazza per aver finalmente ammesso, con grande obiettività, ciò che il Partito Democratico sostiene da tempo: la sospensione di Schengen non è soltanto contraria allo spirito di un’Europa unita, ma sta producendo conseguenze pesanti per Trieste e per il suo territorio», dichiara la segretaria del PD di Trieste, Maria Luisa Paglia.
«Il ripristino dei controlli ai confini ha richiesto l’impiego di numerosi appartenenti alle forze dell’ordine, sottraendoli ai servizi ordinari e alla sicurezza quotidiana dei cittadini», spiega Paglia. «Mentre a Trieste si moltiplicano passeggiate propagandistiche, una parte importante delle risorse pubbliche disponibili viene impegnata alle frontiere per sostenere una scelta del Governo che non ha risolto i problemi e ha indebolito il presidio del territorio».
Le parole di Dipiazza hanno anche un indubbio valore politico: il sindaco ha avuto il merito di esprimere ad alta voce un disagio che, con ogni evidenza, non può essere soltanto suo e che probabilmente attraversa la stessa maggioranza comunale. Non tutti, però, sembrano avere la medesima libertà di dirlo, perché riconoscere i danni provocati dalla sospensione di Schengen significherebbe mettere in discussione la propaganda di Fratelli d’Italia e le decisioni assunte dal Governo nazionale.
«Ci auguriamo, quindi, che alle dichiarazioni del sindaco segua una presa di posizione formale dell’intera Giunta nei confronti del Governo», conclude la segretaria. «Trieste non può continuare a pagare il prezzo di una misura inefficace, che indebolisce la sicurezza cittadina, ostacola la libera circolazione e ferisce la vocazione europea e transfrontaliera della nostra città. Su questo tema servono coerenza e coraggio: l’interesse di Trieste deve venire prima delle convenienze di partito».
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