Ovovia, William Starc: «Non avrebbe migliorato il trasporto pubblico di Trieste» (VIDEO)

'ovovia come risposta ai problemi della mobilità cittadina? Secondo William Starc, architetto e leader del Comitato No Ovovia, la risposta è negativa. Nel corso della trasmissione "Un capo in B", condotta da Elisabetta Batic dal Citybar Tergesteo, Starc ha ripercorso le principali motivazioni che hanno portato il Comitato a contestare il progetto, sostenendo che l'infrastruttura non avrebbe rappresentato un reale miglioramento del trasporto pubblico né avrebbe prodotto benefici concreti sotto il profilo della mobilità sostenibile.
La nascita della contestazione
Nel corso dell'intervista William Starc ha spiegato che la mobilitazione del Comitato è nata da due convinzioni considerate fondamentali. La prima riguarda proprio il ruolo della cabinovia all'interno del sistema dei trasporti cittadini.
Secondo quanto illustrato durante la trasmissione, l'opera non sarebbe stata in grado di offrire un contributo concreto al trasporto pubblico locale e non avrebbe risolto il tema dell'accesso nord alla città, problema che, secondo Starc, richiederebbe soluzioni completamente differenti rispetto a quelle proposte dal progetto della cabinovia.
Una mobilità che, secondo il Comitato, sarebbe rimasta invariata
Uno dei punti sui quali Starc si è soffermato maggiormente riguarda proprio l'efficacia dell'opera.
Secondo la posizione illustrata dal Comitato, la cabinovia non avrebbe modificato in maniera sostanziale le abitudini di spostamento dei cittadini, né avrebbe rappresentato uno strumento realmente competitivo rispetto ai mezzi già presenti sul territorio.
Per questo motivo il Comitato ha sempre sostenuto che l'investimento previsto non avrebbe prodotto benefici proporzionati alle risorse economiche impegnate.
Nel corso dell'incontro Starc ha ricordato come tutte le analisi elaborate dal Comitato siano sempre partite proprio da questa valutazione iniziale, sviluppata poi attraverso approfondimenti tecnici e valutazioni sull'intero progetto.
Tre pilastri alla base dell'opposizione
Nel ricostruire il lavoro svolto negli ultimi anni, Starc ha sintetizzato le motivazioni della contestazione individuando tre elementi che, secondo il Comitato, hanno rappresentato il filo conduttore dell'intera battaglia.
Il primo riguarda l'assenza di benefici concreti per la mobilità cittadina.
Il secondo è legato agli aspetti ambientali e alla presenza del tracciato all'interno di aree sottoposte a tutela.
Il terzo riguarda invece la sostenibilità economica della futura gestione dell'impianto, tema che, secondo il Comitato, non sarebbe stato adeguatamente affrontato.
Tre aspetti che, nelle parole dell'architetto, hanno accompagnato tutta l'attività di analisi tecnica e di confronto pubblico sviluppata negli anni.
L'analisi tecnica del progetto
Nel corso dell'intervista Starc ha sottolineato che il Comitato non si sarebbe limitato a una semplice opposizione politica o ideologica.
Al contrario, ha spiegato come siano stati analizzati gli elaborati progettuali evidenziandone, secondo il loro punto di vista, limiti, incongruenze e criticità.
L'obiettivo dichiarato era quello di verificare concretamente se la cabinovia fosse realmente in grado di rispondere alle esigenze della città.
Secondo quanto affermato durante la trasmissione, l'esito di queste valutazioni avrebbe portato il Comitato a concludere che l'opera non rappresentasse una soluzione efficace per il sistema della mobilità triestina.
Una visione diversa della mobilità urbana
Rispondendo alle domande della conduttrice, Starc ha ribadito che il problema dell'accesso nord alla città esiste, ma ha precisato che, a suo giudizio, dovrebbe essere affrontato con strumenti differenti rispetto alla realizzazione della cabinovia.
Pur senza entrare nel dettaglio di altre possibili opere in questa prima parte dell'intervista, ha ribadito che il Comitato ha sempre ritenuto necessario un approccio completamente diverso alla pianificazione del trasporto pubblico.
Secondo quanto dichiarato, proprio questo rappresenta uno dei motivi principali della lunga opposizione portata avanti negli ultimi anni.
Una battaglia costruita sul confronto pubblico
Nel ricostruire il percorso del Comitato, William Starc ha evidenziato come le contestazioni siano state accompagnate da approfondimenti tecnici e da un lavoro di divulgazione rivolto ai cittadini.
L'architetto ha ricordato che il gruppo ha cercato di sviluppare il confronto pubblico partendo da valutazioni tecniche e non da contrapposizioni politiche, concentrando l'attenzione sugli effetti che, secondo il Comitato, l'opera avrebbe avuto sulla città.
Nel corso della trasmissione ha spiegato che proprio questi elementi hanno costituito la base dell'intera mobilitazione contro il progetto della cabinovia.
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