lunedì 14 settembre 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
18/06 un tuffo in un mare di spettacoli (CONTINUATIVO)
Breaking
Trieste, muro della scuola Sergio Laghi, replica Lodi: «I lavori inizieranno questa settimana» FVG, incidente mortale a Latisana: donna di 83 anni travolta e uccisa, grave un uomo Trieste, lamenti nel bosco nella notte: ricerche, ma potrebbe essere stato uno sciacallo dorato Trieste, auto nella piazzetta pedonale dietro la chiesa di Roiano: «Servono più controlli» Trieste, bus troppo pieno salta le fermate: «La sera per una donna restare a piedi non è piacevole» Trieste, due titoli regionali e pioggia di podi per la Trieste Trasporti Atletica Giovanile Tarvisio, 18enne scivola sul sentiero 518 e viene colta dal panico: recuperata con il verricello Sgonico, dopo la chiusura di “Beatrice la gallina felice” parte la raccolta fondi per Giulia Battellini Trieste, via Kobler e il muro della scuola Sergio Laghi: Dambrosi chiede una soluzione definitiva Trieste, Mazda colpita sul fianco e ribaltata: incidente nella notte, cinque giovani a bordo delle due auto Sospensione a tempo indeterminato per "Beatrice la gallina felice": chiude l'azienda e centro estivo di Giulia Battellini Comunali 2027: lunedì sera la grande diretta di Trieste Cafe con tutti i segretari di Futuro in Comune Trieste, «Ultima fermata Enrico, spegni il motore… accendi la pensione»: festa sul bus per l’autista Trieste, tram di Opicina sempre più bike friendly: la riduzione dei posti apre spazio alle bici (VIDEO) Trieste piena di visitatori, Dipiazza entusiasta e felice: «Questo volevo io» (VIDEO) Trieste, muro della scuola Sergio Laghi, replica Lodi: «I lavori inizieranno questa settimana» FVG, incidente mortale a Latisana: donna di 83 anni travolta e uccisa, grave un uomo Trieste, lamenti nel bosco nella notte: ricerche, ma potrebbe essere stato uno sciacallo dorato Trieste, auto nella piazzetta pedonale dietro la chiesa di Roiano: «Servono più controlli» Trieste, bus troppo pieno salta le fermate: «La sera per una donna restare a piedi non è piacevole» Trieste, due titoli regionali e pioggia di podi per la Trieste Trasporti Atletica Giovanile Tarvisio, 18enne scivola sul sentiero 518 e viene colta dal panico: recuperata con il verricello Sgonico, dopo la chiusura di “Beatrice la gallina felice” parte la raccolta fondi per Giulia Battellini Trieste, via Kobler e il muro della scuola Sergio Laghi: Dambrosi chiede una soluzione definitiva Trieste, Mazda colpita sul fianco e ribaltata: incidente nella notte, cinque giovani a bordo delle due auto Sospensione a tempo indeterminato per "Beatrice la gallina felice": chiude l'azienda e centro estivo di Giulia Battellini Comunali 2027: lunedì sera la grande diretta di Trieste Cafe con tutti i segretari di Futuro in Comune Trieste, «Ultima fermata Enrico, spegni il motore… accendi la pensione»: festa sul bus per l’autista Trieste, tram di Opicina sempre più bike friendly: la riduzione dei posti apre spazio alle bici (VIDEO) Trieste piena di visitatori, Dipiazza entusiasta e felice: «Questo volevo io» (VIDEO)
Cronaca

NEW YORK - Terzo caso al mondo di guarigione da Aids con nuovo metodo sperimentale

Luca Marsi·
È il terzo caso al mondo: una guarigione dall’Hiv utilizzando un metodo sperimentale che darà, d'ora in poi, nuove speranze anche ad altri malati. Come riporta il 'New York Times' la fortuna è una donna americana, curata presso il Presbyterian Weill Cornell Medical Center di New York City. La notizia è stata diffusa durante una conferenza che si sta svolgendo a Denver, in Colorado, dal titolo “I retrovirus e le infezioni opportunistiche”. Infatti, la terapia che ha avuto successo sulla paziente ha riguardato un metodo di trapianto di sangue del cordone ombelicale neonatale e successivamente di cellule staminali adulte. La donna è stata soprannominata “la paziente di New York”, seguendo l'esempio del primo paziente curato dall'Aids, chiamato “il paziente di Berlino”. Il metodo sperimentale si è svolto nel seguente modo: all'interno del sangue del cordone ombelicale di un neonato, è stata notata una particolare anomalia genetica che lo rendeva resistente al virus Hiv, e quindi tali cellule sono state utilizzate per il trapianto sulla donna. L'intervento è stato effettuato concretamente nel 2017, con la paziente che ha assunto farmaci antirigetto e antivirali per 37 mesi, dopo i quali ha definitivamente sospeso ogni tipo di terapia. 14 mesi dopo, non c’era più traccia del virus dell’Hiv nel sangue della donna americana. Il successo del trattamento è derivato dal fatto che il sangue dei cordoni ombelicali è molto più reperibile delle cellule staminali che di solito si usano per i trapianti di midollo spinale - per le quali, inoltre, è molto più complicato identificare un “match” tra donatore e ricevente -. Infatti, gli altri due pazienti mai curati dal virus dell'Aids, ovvero “il paziente di Berlino” Timothy Ray Brown e Adam Castillejo, avevano entrambi ricevuto trapianti di cellule staminali adulte da donatori con la mutazione genica resistente all'Aids stesso. Fonte notizia: TG24.sky.it

Articoli correlati