Da Trieste parte il Viaggio del Ricordo, Abodi: "Il racconto di questa storia non deve fermarsi" (VIDEO)

Il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi ha partecipato a Trieste alla prima tappa del Viaggio del Ricordo, iniziativa organizzata dall'Agenzia Italiana per la Gioventù, sottolineando il valore della memoria storica e il ruolo delle nuove generazioni nel custodire e trasmettere il ricordo delle vicende del confine orientale.
L'iniziativa, ospitata nella Sala del Consiglio Comunale, ha visto la presenza di cinquanta ragazze e ragazzi provenienti da tutta Italia, protagonisti di un percorso pensato per approfondire una delle pagine più complesse della storia nazionale.
"I giovani diventino testimoni della memoria"
Intervistato da Trieste Cafe, il ministro Abodi ha spiegato come il Viaggio del Ricordo, giunto alla sua seconda edizione, rappresenti molto più di un semplice percorso formativo.
L'obiettivo, ha evidenziato, è permettere ai cinquanta giovani partecipanti di diventare testimoni diretti di questa esperienza, affinché possano raccontare a loro volta ciò che hanno conosciuto durante il viaggio.
Secondo il ministro, mantenere vivo il racconto delle tragedie che hanno interessato il confine orientale è una responsabilità collettiva che passa soprattutto attraverso le nuove generazioni.
"Una storia che per troppo tempo è stata negata"
Nel suo intervento, Abodi ha ricordato come questa pagina della storia italiana sia rimasta a lungo poco conosciuta.
Per questo motivo, ha sottolineato l'importanza delle iniziative dedicate alla memoria, che consentono oggi di mettere a disposizione dei giovani strumenti di conoscenza e consapevolezza.
Il ministro ha ribadito che il ricordo non rappresenta soltanto un esercizio storico, ma un patrimonio civile da consegnare alle future generazioni affinché possano custodirlo e trasmetterlo nel tempo.
Trieste punto di partenza del percorso
La scelta di inaugurare il Viaggio del Ricordo proprio a Trieste assume un forte valore simbolico. La città rappresenta infatti uno dei luoghi maggiormente legati alle vicende del confine orientale e offre ai partecipanti la possibilità di confrontarsi direttamente con una parte significativa della storia italiana.
Per il ministro, esperienze come questa contribuiscono a rafforzare la consapevolezza storica dei giovani, chiamati a diventare protagonisti di una memoria viva, capace di trasformarsi in responsabilità civile e culturale.
Attraverso il Viaggio del Ricordo, il Ministero per lo Sport e i Giovani punta così a promuovere un percorso educativo che unisce conoscenza, riflessione e partecipazione, affidando proprio alle nuove generazioni il compito di mantenere viva la memoria di una pagina fondamentale della storia nazionale.
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