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Cronaca

15 marzo, "Giornata del Fiocchetto Lilla" : anche a Trieste un evento contro i DCA

Elisa Sossi·

Era il 19 giugno 2018 quando la Giornata del Fiocchetto Lilla è stata finalmente riconosciuta istituzionalmente dalla Presidenza del Consiglio per definire il 15 marzo la giornata nazionale contro i Disturbi dell’Alimentazione.

Tale giornata, in realtà, era già stata promossa a partire dal 2012 dall’Associazione “Mi Nutro di Vita” (Pieve Ligure – GE) creata da Stefano Tavilla, la cui figlia Giulia, all'epoca diciassettenne, il 15 marzo perse la vita a causa della bulimia mentre era in lista d’attesa per il ricovero in una struttura dedicata.

 

Sono sempre di più, da allora, le iniziative e le campagne d'informazione atte a diffondere e sensibilizzare in maniera accurata la gravità dei disturbi alimentari, e che cercano di fare emergere come, soprattutto in seguito alla pandemia, essi siano in precipitoso aumento anche in soggetti di tenera età.

In svariate città, in occasione del 15 marzo, sono stati organizzati incontri ed eventi dedicati al tema, e quest'anno Trieste non è stata da meno.

Le psicoterapeute Noemi Di Nardo, Francesca Dicorato e Nadia Mozenich, assieme all'educatrice Erica Centomo, sono le organizzatrici dell'evento che si terrà martedì 15 marzo in via Canova 26, dalle ore 19 alle ore 20.30, in collaborazione con l'associazione 'ConfrontArti'.

 

"L'evento sarà una grande occasione per far conoscere questa realtà a chi ne è ignaro o che ne ha solo sentito parlare in modo superficiale. Ma soprattutto servirà a non far sentire abbandonato né isolato chi ne soffre, perché l'obiettivo è donare comprensione e supporto", spiega la dottoressa Di Nardo, presidente del Centro clinico per Autismo, sostegno psicologico e psicoterapia 'Al Centro di Sé'.

"I DCA - Disturbi del Comportamento Alimentare - si manifestano in diversi modi, attraverso l'anoressia, la bulimia, il binge eating disorder, l'ortoressia, l'obesità, e ne esistono molti altri che sono meno conosciuti ma ugualmente pericolosi e subdoli. Inoltre, il fattore del peso non è il parametro principale per definire un disturbo alimentare, a differenza di come si può pensare, perché una persona può avere un disturbo anche essendo in normopeso".

 

La dottoressa Di Nardo successivamente aggiunge: "nei pazienti, il peso è una condizione molto importante, ed essi sono prigionieri della sicurezza che vi proiettano e di cui, al tempo stesso, temono di perdere il controllo. È proprio quando le certezze della vita di tutti i giorni vacillano, ecco che i numeri corrono in loro soccorso dando un'effimera sensazione di potere, quando invece sono i pazienti stessi ad essere controllati dalla loro condizione".

 

Dopo una breve introduzione generale dell'evento, la serata vedrà una prima parte discussa dalla dottoressa Nadia Mozenich, la quale si soffermerà sulle differenti cause che possono provocare un DCA.

"I Disturbi del Comportamento Alimentare possono colpire chiunque, maschi e femmine - sebbene la percentuale femminile sia più alta -, bambini, adolescenti e adulti, e i motivi sono molteplici, dipendenti dalla soggettività e dalla vita del paziente. Ogni esperienza è a sé, ma si possono rintracciare degli aspetti che accomunano le diverse realtà e che, nondimeno, testimoniano la grande sofferenza e difficoltà che queste persone vivono".

 

Una seconda parte sarà invece affrontata dalla dottoressa Francesca Dicorato, membro del progetto 'Amico' operante al Burlo Garofalo di Trieste.

"Il ricovero per i soggetti affetti da DCA è anch'esso un momento difficile da affrontare, perché subentra lo spettro del confronto, il paragonarsi agli altri che risultano essere sempre 'più magri di sé'. Inoltre, se il caso lo richiede, l'utilizzo del sondino naso-gastrico (strumento medico per l'alimentazione indotta) rappresenta un ulteriore perdita di controllo, e questo può anche portare ad episodi di autolesionismo a causa della frustrazione provata", spiega la dottoressa.

 

Infine, una terza parte riguarderà le emozioni che nascono da queste esperienze e la difficile ma necessaria comprensione e accoglimento di esse.

"Il supporto della famiglia e dei cari è indispensabile, tutto ciò che riesce a non fare sentire sole le persone con un DCA è d'aiuto, nonostante loro possano rifiutarlo", continua la dottoressa Di Nardo.

 

La serata si concluderà con alcune letture di testimonianze, lettere e racconti che l'educatrice Erica Centomo ha raccolto, inviati da coloro che, anche in anonimato, hanno voluto contribuire per dar voce a questa realtà ancora troppo poco conosciuta.

Le letture saranno svolte da parte degli attori della 'ConfrontArti', a cura di Elisa Risigari, vicepresidente dell'associazione e insegnante dei gruppi di teatro. Le testimonianze verranno lette indifferentemente sia da attori che attrici, proprio per rimarcare il concetto che la sfera dei DCA comprende tutti in modo trasversale e universale.  

 

Di seguito, il link dell'evento https://facebook.com/events/s/giornata-del-fiocchetto-lilla/247818467560651/ al quale si può partecipare inviando semplicemente una mail all'indirizzo: alcentrodise@gmail.com

Fonte foto: radiobase.it

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