Matteo Parenzan: verso le paralimpiadi di Parigi 2024, la storia di un campione triestino (VIDEO-INTERVISTA)
TRIESTE - Sotto le luci scintillanti della pista di pattinaggio in piazza Ponterosso, si è svolta una vivace intervista con Matteo Parenzan, il campione di ping pong paralimlico, condotta dall'abile Federico De Ros.
In una serata frizzante, Parenzan racconta con entusiasmo la sua passione per il tennis da tavolo, un viaggio che ha avuto inizio nell'infanzia. "Ho cominciato a giocare quando ero all'elementari... avevo circa 8 anni," rivela Matteo, descrivendo come questo sport gli abbia permesso di competere alla pari con i suoi coetanei, a differenza di altre discipline.
La conversazione si sposta rapidamente sulla sua esperienza con lo studio e lo sport. Nonostante le difficoltà, Matteo ha trovato un equilibrio tra la sua carriera sportiva e l'educazione. "Non è mai stato facile... la scuola non ha mai dato una grandissima mano nonostante i miei grandissimi impegni," confessa, ma rivela di essere riuscito a gestire bene questa sfida durante gli anni delle superiori e ora all'università.
Una giornata tipica per Parenzan inizia presto con un allenamento in palestra, seguito da un'intensa sessione di studio. "Le giornate purtroppo durano solo 24 ore quindi dobbiamo veramente lavorare tanto in palestra e lavorare altrettanto a casa," ammette Matteo, sottolineando la necessità di un'etica di lavoro rigorosa e di una vita regolata per raggiungere l'eccellenza nello sport.
Parlando del suo percorso sportivo, Matteo tocca il tema della forza mentale. "Probabilmente la forza mentale, il lato mentale è molto più importante rispetto al lato tecnico-tattico," osserva. Ha appreso molto dai suoi incontri con atleti più anziani, che lo hanno aiutato a crescere sia come sportivo che come persona.
Parenzan non nasconde l'orgoglio per il suo ruolo di modello per giovani atleti, specialmente nel tennis da tavolo. "È sicuramente la parte più soddisfacente che mi rende più orgoglioso," afferma, riconoscendo l'impatto del suo esempio sulle giovani generazioni.
Riflettendo sulla sua carriera, Matteo si sofferma sulla sua esperienza ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020 e sulla sua incredibile ascensione nel tennis da tavolo, culminata con il titolo di campione mondiale. "Di vincere i mondiali non me ne aspettavo... è stato il punto cruciale che mi ha fatto vincere un mondiale a 19 anni," riflette con umiltà.
Infine, l'intervista si conclude con uno sguardo al futuro. Matteo Parenzan è già focalizzato sulle Paralimpiadi di Parigi, con l'obiettivo di conquistare una medaglia. "Darò il tutto di più per poter arrivare in forma e cercare di dare il meglio," promette con determinazione.
Matteo Parenzan, un atleta eccezionale, continua a ispirare e a stupire. La redazione di Trieste Cafe è con te, pronta a raccontare i tuoi successi.
Articoli correlati
Pallanuoto serie A1 maschile: 13ma giornata di ritorno, Trieste batte il Salerno
Nella tredicesima (ultima) giornata di ritorno del campionato di serie A1 maschile, la Pallanuoto Trieste ha battuto in trasferta la Rn Salerno per 13-17. Un successo quello conquistato nella piscina di Santa Maria Capua Vetere che non camb
Monfalcone celebra lo sport: dal 28 al 31 maggio torna la Festa dello Sport 2026
Dal 28 al 31 maggio 2026 Monfalcone ospiterà la 23^ edizione della Festa dello Sport, il tradizionale appuntamento dedicato alla valorizzazione del tessuto associativo sportivo cittadino e alla promozione dei valori positivi legati allo spo
Trieste trionfa: campioni d’Italia nel calcio a 7
Trieste scrive una delle pagine più gloriose della sua storia sportiva recente. La rappresentativa giuliana, selezionata e guidata dall'associazione Torneo Città di Trieste, ha conquistato lo Scudetto della ACSI Gazzetta Football League, il
Taki 4 di Nicolò Bertola conquista la tappa Melges24 European Sailing e la coppa Tito Nordio
Il team italiano di Taki 4 di Nicolò Bertola si aggiudica la seconda tappa stagionale del circuito Melges 24 European Sailing Series conclusasi oggi sul campo di regata dello Yacht Club Adriaco, lo stesso che il settembre scorso aveva ospit
