mercoledì 2 settembre 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
18/06 un tuffo in un mare di spettacoli (CONTINUATIVO)
Breaking
Anas Fvg. Chiusura notturna della Galleria Montedoro Aperture serali del bastione rotondo al Castello di San Giusto, ecco gli orari Its Academy. Rosolen, "32 corsi per 640 tecnici altamente specializzati" Al via la 42ma stagione del teatro in dialetto triestino Migranti in Porto Vecchio, torna a riempirsi la pensilina. Il Questore: "Colpa del caldo, ma le presenze sono calate" Gorizia. Crocevie d'Europa-Autunno: aperte le iscrizioni per le nuove escursioni Camion bruciato in via Brigata Casale: il mezzo è ancora lì. Cresce il disagio per la viabilità Gorizia. Nasce il festival "Frontiere-Dove i mondi si incontrano" dal 2 al 4 ottobre Trieste, bordata di Nunzia e Brigida sul look delle turiste tedesche: «Contro ogni tentazione» (VIDEO) Conferito dal sindaco Dipiazza il sigillo trecentesco a Gianluca Migliozzi Poste Italiane. In sette mesi richiesti oltre 2.150 passaporti del Fvg. Trieste è fanalino di coda Adesso Trieste: "Tre alberi su dieci piantati nel Farneto due anni fa sono morti" I medici di base nelle Case di comunità entro ottobre Liberty Lines, passeggeri aumentati del 20% tra Trieste, Slovenia e Croazia Mercosur, Cisint (Lega): “Stop importazioni conferma nostri timori” Anas Fvg. Chiusura notturna della Galleria Montedoro Aperture serali del bastione rotondo al Castello di San Giusto, ecco gli orari Its Academy. Rosolen, "32 corsi per 640 tecnici altamente specializzati" Al via la 42ma stagione del teatro in dialetto triestino Migranti in Porto Vecchio, torna a riempirsi la pensilina. Il Questore: "Colpa del caldo, ma le presenze sono calate" Gorizia. Crocevie d'Europa-Autunno: aperte le iscrizioni per le nuove escursioni Camion bruciato in via Brigata Casale: il mezzo è ancora lì. Cresce il disagio per la viabilità Gorizia. Nasce il festival "Frontiere-Dove i mondi si incontrano" dal 2 al 4 ottobre Trieste, bordata di Nunzia e Brigida sul look delle turiste tedesche: «Contro ogni tentazione» (VIDEO) Conferito dal sindaco Dipiazza il sigillo trecentesco a Gianluca Migliozzi Poste Italiane. In sette mesi richiesti oltre 2.150 passaporti del Fvg. Trieste è fanalino di coda Adesso Trieste: "Tre alberi su dieci piantati nel Farneto due anni fa sono morti" I medici di base nelle Case di comunità entro ottobre Liberty Lines, passeggeri aumentati del 20% tra Trieste, Slovenia e Croazia Mercosur, Cisint (Lega): “Stop importazioni conferma nostri timori”
Sport

Esclusiva Trieste Cafe: intervista ad un giovane campione

Luca Marsi·

Oggi è stato ospite con noi di Trieste Cafe una giovane promessa dello sport del Friuli-Venezia Giulia. Si tratta del giovane canottiere Marco Dri, diciassettenne di Gonars (UD) che lo scorso 16 ottobre si è aggiudicato la medaglia d’oro tricolore per la categoria ragazzi sui 2000 metri. Dopo essersi già confidato con alcune testate locali, Marco ha accettato di concedere un'intervista al nostro giornale, che porterà il suo nome fuori dalla Provincia di Udine.

 

Cominciamo dagli inizi. Come e quando ti sei avvicinato al canottaggio?

E’ stato un puro caso, in realtà: avevo iniziato facendo nuoto, poi sono passato alla pallacanestro; proprio giocando a basket mi sono un giorno infortunato alla caviglia e ho dovuto smettere. Poi un giorno, grazie ad un’amica di famiglia, sono andato a vedere una gara di canottaggio e ho deciso di provare quello sport. Da allora non ho più smesso.

 

Qual è la routine di un canottiere? Come passi normalmente le tue giornate?

Il mio sport richiede molta voglia di fare e determinazione. Dopo la mia vittoria al campionato italiano devo allenarmi almeno nove volte a settimana: due o tre giorni a settimana mi alzo alle 5 e mezza per fare allenamento a casa, prima della scuola; nel pomeriggio continuo e, in generale, dedico almeno 20-22 ore a settimana allo sport.

 

E nonostante tutto riesci ad avere del tempo libero?

Devo ammettere che non è facile: quando si torna a casa dopo tre ore di allenamento è veramente difficile avere voglia di uscire; di solito i giorni più liberi che ho a mia disposizione sono le festività. Ho molti amici a Gonars e riesco ad avere una vita sociale ma è chiaro che non esco ogni giorno.

 

Mi hai detto che fai parte di questa associazione a San Giorgio di Nogaro (Associazione Sportiva “Canoa San Giorgio”, ndr.): che rapporto hai con i tuoi compagni? C’è spirito di competizione tra di voi?

Tra me ed i miei compagni c’è un rapporto quasi fraterno: d’estate siamo quasi tutti i giorni insieme e ci conosciamo fin da quando eravamo piccoli. Ovviamente la competizione c’è, altrimenti una persona non migliorerebbe le proprie capacità, e ci sono anche dei momenti di scontro. Penso che ciò sia normale, e in generale tutti noi cerchiamo di convivere il meglio possibile.

 

E con il tuo allenatore invece come ti trovi?

Vedo il mio allenatore quasi più di mio padre ed abbiamo entrambi dei caratteri molto forti: questo a volte ha provocato degli scontri a causa di alcuni punti di vista differenti, ma alla fine siamo sempre riusciti a trovare un punto di incontro ed a lavorare bene insieme. Non ho alcuna ragione per dovermi lamentare.

 

Parliamo ora del tuo futuro: pensi che proseguirai la tua carriera sportiva a livello agonistico e professionale?

È molto difficile pensare di trasformare il mio sport in un lavoro: sarebbe necessario entrare in una sezione sportiva di un corpo militare, come la Guardia di Finanza, l’Arma dei Carabinieri o la Marina Militare: per accedervi bisogna essere dei veri fenomeni. Senza questi approdi è praticamente impossibile pensare di trovare un’associazione che garantisca adeguati rimborsi spese per proseguire la propria carriera. Quindi al momento penso che questo sia ancora un sogno, e non sono ancora sicuro se riuscirò a realizzarlo.

 

Se potessi tornare indietro, torneresti a fare il canottiere?

Sì, senza dubbio. È uno sport che dà un sacco di soddisfazioni e di autostima: quando cominci a vincere, poi, ti alleni ancora di più perché ti senti veramente motivato. Questo non vuol dire che non ci siano stati momenti di crisi: molte volte mi sono chiesto se avesse veramente senso continuare e se non fosse il caso di smettere e cominciare a fare palestra come molti altri; ma poi mi sono sempre fatto coraggio, e il risultato alla fine è stato eccezionale.

 

 

Articoli correlati

Pallamano, Trieste 1970 lotta ma cede alla Cina: 22-31 a LubianaSport

Pallamano, Trieste 1970 lotta ma cede alla Cina: 22-31 a Lubiana

Un Trieste rabberciato gioca una partita d’orgoglio all’arena Dvorana Krim di Lubiana (cambio di location dell’ultimo minuto, con la sfida programmata in precedenza alla Štozice). Contro la Cina finisce 22-31 e la squadra di Lisica, con un

redazione·28 ago 2026·3 min