Lorenzo Giorgi: "Il prossimo sindaco dovrà continuare 25 anni di buona amministrazione a Trieste" (VIDEO)

Le prossime elezioni comunali di Trieste saranno le prime a svolgersi con il nuovo sistema elettorale che modifica le regole per l'elezione del sindaco. Durante la trasmissione "Un capo in B", Lorenzo Giorgi ha affrontato il tema soffermandosi sulle novità normative, sulle prospettive del centrodestra e sulle caratteristiche che, a suo giudizio, dovrà avere il futuro primo cittadino.
"Il sindaco dovrà voler bene a Trieste"
Rispondendo alla domanda su chi sarà il sindaco che accoglierà Olly allo stadio Rocco nel 2027, Giorgi ha preferito non fare pronostici.
Ha però indicato quella che considera la qualità fondamentale del futuro primo cittadino: l'amore per Trieste.
Secondo il consigliere comunale, chi sceglie di impegnarsi nell'amministrazione pubblica lo fa con l'obiettivo di migliorare la propria città e, indipendentemente dall'appartenenza politica, questo impegno merita rispetto.
Successivamente ha espresso l'auspicio che il prossimo sindaco appartenga al centrodestra, per dare continuità a quello che ha definito un percorso di buona amministrazione durato venticinque anni.
Le nuove regole del voto
Uno dei temi affrontati riguarda la riforma del sistema elettorale.
Giorgi ha ricordato che la nuova normativa prevede l'elezione del sindaco già al primo turno nel caso in cui un candidato superi il quaranta per cento dei voti.
Ha inoltre spiegato che il ballottaggio scatterà qualora entrambi i principali candidati superino quella soglia.
Secondo il consigliere, il nuovo sistema consentirà anche un risparmio economico quando il vincitore emergerà già dalla prima consultazione.
Il confronto tra le coalizioni
Nel corso dell'intervista Giorgi ha proposto anche una lettura politica dello scenario elettorale.
Parlando del centrosinistra ha osservato come diverse forze politiche stiano cercando di costruire un'alleanza ampia con l'obiettivo comune di battere il centrodestra.
Sul fronte opposto ha invece descritto la coalizione di governo come un'alleanza consolidata da oltre trent'anni, nata con Silvio Berlusconi e rimasta unita nel tempo nonostante le inevitabili differenze tra le forze che la compongono.
Una stabilità che, secondo lui, rappresenta uno dei punti di forza del centrodestra in vista delle prossime amministrative.
La scelta finale spetta agli elettori
Pur esprimendo le proprie preferenze politiche, Giorgi ha ribadito che saranno i cittadini a decidere democraticamente chi guiderà Trieste nei prossimi anni.
Per il consigliere comunale la competizione elettorale dovrà svolgersi nel rispetto delle regole democratiche, lasciando agli elettori la valutazione finale sull'operato delle diverse coalizioni.
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