Ue, Tajani: timori per ingresso Ucraina? Non scherziamo

Intervistato oggi dal Foglio, il vicepremier Antonio Tajani spiega perché non ha ragione chi teme che il primo via libera all'ingresso dell'Ucraina possa essere un pericolo per l'Unione europea. "Ma non scherziamo", dice Tajani. "Noi crediamo che l'Ucraina sia un paese che debba essere difeso con tutta la nostra forza perché quando si difende l'Ucraina non si difende solo una democrazia aggredita ma si difende un principio: non si può pensare che chi attacca gratuitamente un paese con le armi possa averla vinta e non si può pensare che la libertà di un paese possa essere sacrificata con l'arrendevolezza, con la logica del più forte che con la forza si afferma sul paese teoricamente più debole. Immaginate solo per un attimo cosa sarebbe successo in Ucraina se non ci fosse stato l'aiuto dell'occidente. Ve lo dico io cosa sarebbe successo: avremmo avuto una Russia capace di annettere l'Ucraina e poi via via altri paesi confinanti"
"So - aggiunge - che c'è qualcuno che teme che l'ingresso dell'Ucraina possa cambiare alcuni equilibri, dal punto di vista del mercato interno, ma io penso che un'Europa che cresce, che sa come difendersi, che sa come diventare grande saprà anche come tutelare tutti. L'Europa del futuro dovrà essere a due velocità e l'assenza dell'Ungheria, dal tavolo sull'Ucraina, segna una nuova stagione, una svolta inevitabile per il domani: la fine dell'unanimità dell'Unione europea sulle partite che contano. Più ci si allarga e più si dovrà andare veloci". (askanews) Pol-Afe
Articoli correlati
SegnalazioniVia Venzone torna sotto i ferri: «Scavano nuovamente sull’asfalto rifatto, chi coordina lavori?»
Nuove transenne e nuovi lavori in via Venzone a Trieste riaccendono le proteste sulla gestione degli interventi stradali. A sollevare il caso è Sergio Lorenzutti , che ripercorre quanto accaduto negli ultimi due anni e mette nel mirino quel
SegnalazioniEvasione fiscale, affondo di un triestino: «Che cosa deve fare popolo italiano per smuovere situazione?»
Il dibattito sul debito pubblico italiano non può, secondo Sergio Lorenzutti, prescindere da quello sull'evasione fiscale. In un nuovo intervento, Lorenzutti mette al centro quella che considera una contraddizione: da una parte l'allarme pe
SegnalazioniTrieste, chi ha perso il suo “brum brum”? Una piccola fuoristrada aspetta il proprietario
Un parcheggio decisamente particolare questa mattina a Trieste. Niente SUV, utilitarie o motorini: all’ingresso principale del comprensorio ATER di via d’Alviano, davanti ai Vigili del Fuoco, qualcuno ha lasciato una minuscola fuoristrada r
SegnalazioniMuseo della Civiltà Istriana, un triestino solleva il caso: «Ma quando mai si può parlare di civiltà?»
Una contestazione che parte da una parola, “civiltà” , e arriva fino al progetto di un nuovo spazio museale al Magazzino 26 . È la riflessione inviata da Sergio Lorenzutti , cittadino triestino, che mette in discussione l'utilizzo dell'espr

