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Ue, Tajani: timori per ingresso Ucraina? Non scherziamo

Luca Marsi·
Ue, Tajani: timori per ingresso Ucraina? Non scherziamo

Intervistato oggi dal Foglio, il vicepremier Antonio Tajani spiega perché non ha ragione chi teme che il primo via libera all'ingresso dell'Ucraina possa essere un pericolo per l'Unione europea. "Ma non scherziamo", dice Tajani. "Noi crediamo che l'Ucraina sia un paese che debba essere difeso con tutta la nostra forza perché quando si difende l'Ucraina non si difende solo una democrazia aggredita ma si difende un principio: non si può pensare che chi attacca gratuitamente un paese con le armi possa averla vinta e non si può pensare che la libertà di un paese possa essere sacrificata con l'arrendevolezza, con la logica del più forte che con la forza si afferma sul paese teoricamente più debole. Immaginate solo per un attimo cosa sarebbe successo in Ucraina se non ci fosse stato l'aiuto dell'occidente. Ve lo dico io cosa sarebbe successo: avremmo avuto una Russia capace di annettere l'Ucraina e poi via via altri paesi confinanti"
"So - aggiunge - che c'è qualcuno che teme che l'ingresso dell'Ucraina possa cambiare alcuni equilibri, dal punto di vista del mercato interno, ma io penso che un'Europa che cresce, che sa come difendersi, che sa come diventare grande saprà anche come tutelare tutti. L'Europa del futuro dovrà essere a due velocità e l'assenza dell'Ungheria, dal tavolo sull'Ucraina, segna una nuova stagione, una svolta inevitabile per il domani: la fine dell'unanimità dell'Unione europea sulle partite che contano. Più ci si allarga e più si dovrà andare veloci". (askanews) Pol-Afe

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