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Cronaca

Matteo Lo Piccolo: “Dopo Dalla strada al palco su RaiUno cerco una firma artistica tutta mia” (VIDEO)

Luca Marsi·
Matteo Lo Piccolo: “Dopo Dalla strada al palco su RaiUno cerco una firma artistica tutta mia” (VIDEO)

Dalla danza iniziata a cinque anni alla televisione nazionale, passando per l’operetta e un possibile nuovo progetto tra Roma e tournée teatrali. Matteo Lo Piccolo ha raccontato presente e futuro durante la diretta di Trieste Cafe alla Sagra de la Sardela.

L’esperienza a “Dalla strada al palco”

Uno dei temi centrali è stata la partecipazione al programma di Rai 1 “Dalla strada al palco”.

Per Lo Piccolo l’esperienza ha significato molto più della semplice visibilità.

«Mi ha aperto a tutto quel mondo più televisivo», ha raccontato, anticipando anche che il pubblico potrebbe rivederlo presto sul piccolo schermo.

La trasmissione gli ha inoltre permesso di mostrare a un pubblico più vasto una forma di danza meno conosciuta, costruita mettendo insieme tip tap e breakdance.

«È stata più un’esperienza personale di andare ancora più alla ricerca, di avere ancora più fame a trovare la propria firma, perché quando qualcuno mi guarda capisca che sono io».

Costruire uno stile riconoscibile

Per Lo Piccolo avere una propria identità è ormai centrale.

Tra televisione e teatro esistono canoni e regole differenti, ma la sfida dell’artista è riuscire a rispettarli senza perdere se stesso.

«Riuscire a stare dentro questi canoni mantenendo sempre la tua identità penso che sia la cosa che va alla ricerca proprio l’artista», ha spiegato.

Una filosofia perfettamente coerente con il percorso costruito attraverso la fusione di linguaggi differenti.

Il riconoscimento per strada dopo la Rai

La televisione ha inevitabilmente aumentato anche la riconoscibilità.

Lo Piccolo ha raccontato un episodio avvenuto subito dopo la messa in onda.

Il giorno successivo alla puntata era tornato a esibirsi in strada quando una signora lo aveva riconosciuto, stupendosi di vederlo a Trieste dopo averlo osservato in televisione a Roma poche ore prima.

Una situazione diventata sempre più frequente anche dopo le produzioni teatrali alle quali ha partecipato.

La collaborazione con Andrea Binetti

Durante la diretta non sono mancati gli elogi di Andrea Binetti.

Il tenore ha raccontato di aver conosciuto Lo Piccolo proprio quest’anno e di aver voluto inserire ballerini provenienti da mondi differenti rispetto alla danza classica nelle proprie produzioni di operetta.

Per Binetti quella contaminazione è stata «una scommessa vinta».

Lo Piccolo e gli altri giovani ballerini hanno portato, secondo il tenore, energia, freschezza e grinta all’interno di un repertorio molto tradizionale.

“A Trieste servono più spazi”

Lo Piccolo ha però posto anche una questione legata alle opportunità disponibili per i giovani artisti.

«Qualche spazio in più per dare alle nuove leve un po’ di spinta personale si potrebbe guardare», ha affermato.

La sua esperienza da ballerino di strada lo porta a chiedere maggiori possibilità di esibizione, con postazioni e orari definiti che permettano agli artisti di presentarsi alla città rispettando al tempo stesso le esigenze di chi vive nelle zone interessate.

Andare via per poi tornare

La riflessione è tornata nella parte finale della diretta.

Secondo Lo Piccolo, a Trieste mancano alcuni percorsi capaci di accompagnare chi vuole sviluppare determinate forme di danza.

Questo, però, non significa necessariamente abbandonare la città.

«Potremmo essere anche noi le nuove leve che vanno in giro a conoscere per poi tornare a casa e seminare quello che abbiamo vissuto in giro».

Una filosofia che mette insieme formazione, viaggio e ritorno.

«Un po’ devi stare a casa, ma allo stesso tempo vai. Se non scopri il mondo non vivrai».

La danza iniziata a cinque anni

Lo Piccolo ha raccontato di aver iniziato a ballare all’età di cinque anni, inizialmente su impulso della madre.

Una scelta che si è poi trasformata in una passione e infine in una professione.

L’esperienza, secondo il ballerino, conferma l’importanza di indirizzare i bambini verso attività differenti, lasciando però successivamente a loro la possibilità di comprendere se quella strada sia davvero quella giusta.

Nuova televisione e possibile tournée

Il passaggio più curioso è arrivato sul finale.

«Ci rivedremo in televisione a breve», ha anticipato Lo Piccolo senza poter fornire ulteriori dettagli.

Non solo.

«È possibile che dovrò andare a Roma per lavoro, per un progetto di tournée. Quindi ci vedremo anche nei teatri».

Nomi e dettagli restano per ora riservati, ma il percorso iniziato molto presto e passato recentemente per Rai 1 sembra pronto ad aprire un nuovo capitolo.

foto screen raiuno

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