Sanità FVG, Forza Nuova all’attacco: «Fedriga si farebbe curare da un infermiere ghanese?»

Si accende il confronto politico sul progetto della Regione Friuli Venezia Giulia volto a reperire personale sanitario anche attraverso professionisti provenienti dall’estero. A intervenire con una posizione fortemente critica è Gloria Callarelli, responsabile regionale di Forza Nuova FVG, che contesta la scelta di puntare anche su personale proveniente da Paesi come Ghana e Argentina per contribuire a coprire le carenze presenti nel sistema sanitario regionale.
Nel comunicato, Callarelli concentra la propria critica soprattutto sulle politiche del personale, sostenendo che la priorità dovrebbe essere quella di migliorare condizioni di lavoro e retribuzioni per trattenere in Friuli Venezia Giulia i professionisti già formati.
Il progetto e la carenza di personale
Secondo quanto riportato nella nota di Forza Nuova, il progetto partirebbe con 15 persone da formare sotto il profilo professionale e linguistico, all’interno di un quadro nel quale verrebbero indicati circa 500 posti mancanti nel sistema sanitario regionale.
È proprio questa sproporzione tra il numero iniziale di professionisti coinvolti e il fabbisogno complessivo a essere contestata da Callarelli.
Per la rappresentante regionale di FN, la strada scelta non affronterebbe alla radice il problema della carenza di personale.
La critica sulle condizioni di lavoro
Il passaggio centrale della posizione riguarda infatti medici e infermieri italiani che scelgono di trasferirsi altrove.
Secondo Callarelli, sarebbe necessario interrogarsi sulle ragioni che spingono molti professionisti sanitari a cercare opportunità fuori regione o all’estero.
La responsabile regionale di Forza Nuova cita tra i principali problemi le condizioni di lavoro negli ospedali e gli stipendi, sostenendo che il reclutamento internazionale non dovrebbe sostituire interventi strutturali per rendere maggiormente attrattivo il sistema sanitario regionale.
L’attacco a Fedriga e Riccardi
La critica politica viene indirizzata direttamente al presidente della Regione Massimiliano Fedriga e all’assessore alla Salute Riccardo Riccardi.
Forza Nuova accusa il centrodestra regionale di aver scelto una politica che, secondo il movimento, sarebbe in contraddizione con alcune posizioni espresse in passato sul tema dell’immigrazione.
Callarelli estende poi il ragionamento al Governo nazionale, richiamando anche il tema del decreto flussi.
Il nodo delle competenze e della formazione
Al di là della polemica politica, la questione sollevata riguarda anche il percorso necessario per l’inserimento di personale sanitario formato all’estero.
Nel comunicato viene infatti richiamata la necessità di una preparazione sia professionale sia linguistica, elemento fondamentale in un settore nel quale la comunicazione con pazienti, familiari e colleghi rappresenta una componente essenziale dell’assistenza.
Forza Nuova sostiene che proprio questi aspetti debbano essere valutati con particolare attenzione prima dell’inserimento operativo.
Una posizione fortemente critica sull’immigrazione lavorativa
La nota assume poi un tono più generale sulle politiche migratorie.
Callarelli accusa centrodestra e centrosinistra di portare avanti, pur con impostazioni politiche differenti, politiche che secondo Forza Nuova finirebbero per convergere sull’utilizzo di manodopera proveniente dall’estero.
Una posizione che il movimento collega alla propria richiesta di privilegiare gli interessi economici e occupazionali dei cittadini italiani.
Il dibattito sulla sanità regionale resta aperto
La presa di posizione di Forza Nuova si inserisce in un tema destinato a restare centrale: come coprire rapidamente le carenze di personale sanitario senza sacrificare qualità dell’assistenza, formazione e condizioni di lavoro.
Il reclutamento internazionale rappresenta una delle possibili risposte alla scarsità di professionisti, mentre le opposizioni al progetto chiedono di intervenire prioritariamente sulle ragioni che rendono difficile trattenere personale già formato nel sistema sanitario regionale.
Il confronto politico, dunque, si concentra non soltanto sulla provenienza dei nuovi professionisti, ma soprattutto sul modello di sanità che il Friuli Venezia Giulia intende costruire nei prossimi anni.
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