domenica 23 agosto 2026
Breaking
Bobici, mais e memoria del territorio: Fabiana Romanutti racconta una tradizione tra Istria e Adriatico (VIDEO) Il meteo di lunedì 24 agosto, cielo sereno Personale, Roberti: difenderemo comparto e specialità Fvg Soccorso alpino in azione tra Forni di Sopra e Invillino per due infortuni Donne Democratiche Trieste: «Solidarietà a Rosanna Pucci. Basta sessismo nelle istituzioni» StarTech, Paglia (PD): “Bene il contributo regionale, ma ora il Ministero intervenga” Nasce Pallamano Trieste Academy, nuovo progetto in ambito giovanile Caldo afoso addio, ritorna il bel tempo anche a settembre nonostante due brevi ondate di maltempo Carabinieri, controllo a un’auto e perquisizione in casa: sequestrati hashish e bilancino in Fvg Trieste, viale XX Settembre sotto osservazione: due aggressioni ravvicinate finiscono al centro delle indagini Trieste, da Brescia alla Croazia in bici con il suo cane: Marialaura conquista tutti con il suo viaggio Trieste, incidente all’incrocio tra via Timeus e via Ginnastica: «Cerco la signora che ha visto tutto» Trieste, Villa Necker, Machnich: «Incontro pubblico prematuro, prima servono dati e un progetto concreto» Trieste, tragedia nella zona di Cava Faccanoni: una persona ha perso la vita Val Rosandra, donna colta da un attacco di panico durante la risalita: intervengono Soccorso Alpino e Vigili del Fuoco Bobici, mais e memoria del territorio: Fabiana Romanutti racconta una tradizione tra Istria e Adriatico (VIDEO) Il meteo di lunedì 24 agosto, cielo sereno Personale, Roberti: difenderemo comparto e specialità Fvg Soccorso alpino in azione tra Forni di Sopra e Invillino per due infortuni Donne Democratiche Trieste: «Solidarietà a Rosanna Pucci. Basta sessismo nelle istituzioni» StarTech, Paglia (PD): “Bene il contributo regionale, ma ora il Ministero intervenga” Nasce Pallamano Trieste Academy, nuovo progetto in ambito giovanile Caldo afoso addio, ritorna il bel tempo anche a settembre nonostante due brevi ondate di maltempo Carabinieri, controllo a un’auto e perquisizione in casa: sequestrati hashish e bilancino in Fvg Trieste, viale XX Settembre sotto osservazione: due aggressioni ravvicinate finiscono al centro delle indagini Trieste, da Brescia alla Croazia in bici con il suo cane: Marialaura conquista tutti con il suo viaggio Trieste, incidente all’incrocio tra via Timeus e via Ginnastica: «Cerco la signora che ha visto tutto» Trieste, Villa Necker, Machnich: «Incontro pubblico prematuro, prima servono dati e un progetto concreto» Trieste, tragedia nella zona di Cava Faccanoni: una persona ha perso la vita Val Rosandra, donna colta da un attacco di panico durante la risalita: intervengono Soccorso Alpino e Vigili del Fuoco
Segnalazioni

Studio Triestino, Covid: “i polmoni danneggiati da cellule anomale”

Luca Marsi·
Cellule anomale, molto grandi perché il nuovo coronavirus le spinge a fondersi con le cellule vicine e capaci di persistere a lungo: è così che i polmoni vengono danneggiati nei malati di Covid-19. Lo ha scoperto la ricerca pubblicata sulla rivista Lancet eBioMedicine e condotta fra Italia e Gran Bretagna, da King's College di Londra, Università di Trieste e Centro di Ingegneria Genetica e Biotecnologie (Icgeb) di Trieste. Si apre così la caccia una nuova classe di farmaci in grado di impedire la formazione di questi aggregati di cellule (sincizi) e di stimolare l'eliminazione del virus, bloccando la trombosi. La ricerca è già iniziata nei laboratori del King's College di Londra diretti dal coordinatore dello studio, Mauro Giacca. La ricerca si è basata sull'analisi del tessuto dei polmoni prelevato nelle autopsie di 41 pazienti deceduti per Covid 19 in febbraio e in aprile e ha permesso di individuare le caratteristiche che contraddistinguono la polmonite da Covid-19 e che potrebbero essere responsabili della difficoltà che molti dei pazienti che sopravvivono alla malattia sperimentano nel ritorno alla normalità, ossia la cosiddetta 'sindrome del Covid lungo'. "Siamo molto stimolati da queste osservazioni - ha rilevato Giacca - perché la persistenza del virus per tempi molto lunghi dopo l'infezione e la presenza di queste cellule fuse, che in medicina chiamiamo sincizi, possono spiegare perché il virus causi tanta infiammazione e trombosi". Il risultato ha sorpreso Rossana Bussani, docente di anatomia patologica dell'Università di Trieste e prima firmataria dello studio: "eseguo almeno 600 autopsie ogni anno da 25 anni, di cui più di 100 di pazienti deceduti per vari tipi di polmoniti, ma - ha detto - non ho mai visto finora un danno così esteso e con queste caratteristiche". La formazione delle cellule giganti viene stimolata dalla principale arma del nuovo coronavirus, la proteina Spike, che spinge le cellule infettate a fondersi con quelle vicine. Oltre a questo fenomeno, nel tessuto dei polmoni si notano numerosi trombi nei vasi sanguigni, trovati in quasi il 90% dei pazienti e causati dall'attivazione anomala del sistema della coagulazione nei polmoni; si nota la sostituzione del tessuto normale cono cicatriziale e fibroso. "Queste osservazioni indicano che Covid-19 non è soltanto una malattia causata dalla morte delle cellule infettate dal virus, come per altre polmoniti, ma anche dalla persistenza di queste cellule anormali infettate nei polmoni", ha rilevato Serena Zacchigna, docente di biologia molecolare dell'Università di Trieste e dell'Icgeb.

Articoli correlati