Strade disastrose a Trieste: i lettori denunciano “percorsi a ostacoli” in tutta la città

Buche profonde, avvallamenti improvvisi, tombini sprofondati, cartelli danneggiati, guard rail deformati e persino vecchie rotaie che riaffiorano dall’asfalto. È questo il quadro che emerge dalle numerose segnalazioni inviate dai lettori, sempre più preoccupati per lo stato delle strade di Trieste.
Le testimonianze raccolte descrivono una situazione diffusa e persistente, che interessa diversi quartieri e arterie importanti. Tra le vie più citate compaiono viale Campi Elisi, via d'Alviano, via Svevo, Erta Sant’Anna e via Rossetti, indicate come esempi emblematici di una rete viaria che, in più punti, appare fortemente compromessa.
“Ormai guidare è diventato uno slalom continuo”, racconta un residente. “Il problema non sono solo le buche, ma anche i rattoppi fatti male, che dopo poco tempo si deteriorano nuovamente”, segnala un altro cittadino.
Particolarmente sentita è la preoccupazione per la sicurezza, soprattutto da parte di chi si muove su due ruote. Ciclisti e motociclisti, infatti, risultano i più esposti ai rischi legati a un manto stradale irregolare o danneggiato.
Diverse segnalazioni evidenziano anche come, a seguito di lavori stradali, le asfaltature non sempre vengano completate in modo adeguato, lasciando tratti disconnessi o vulnerabili a un rapido degrado. In altri casi, la presenza prolungata di segnaletica temporanea per indicare dissesti viene percepita come una soluzione non risolutiva, che finisce per accompagnare il peggioramento delle condizioni.
Il tema della manutenzione stradale resta centrale anche alla luce della normativa vigente: il Codice della Strada prevede infatti che una quota rilevante dei proventi derivanti dalle sanzioni venga destinata proprio a interventi per la sicurezza, tra cui manutenzione delle carreggiate e segnaletica.
Di fronte a questo scenario, le richieste dei cittadini sono chiare: interventi più rapidi, controlli più puntuali e una maggiore attenzione alla qualità dei lavori eseguiti. L’obiettivo, sottolineano i lettori, è semplice ma fondamentale: poter circolare in sicurezza su strade adeguate a una città come Trieste.
photo by pixabay- susiespades
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