Startup, ANGI: “Bene riforma normativa, coinvolgere imprese innovative in progetti Pnrr”
“L’Associazione Nazionale Giovani Innovatori guarda con favore al processo di riforma della normativa riguardante le startup e l’impresa innovativa iniziato dalla commissione X alla Camera dei Deputati. La pandemia ha mostrato il ruolo vitale dell’innovazione nelle nostre vite.
I fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza possono permettere una conversione che possa eliminare le problematiche strutturali presenti da tempo all’interno del settore e che l’emergenza pandemica ha fatto emergere in superficie. E’ necessario il coinvolgimento dell’impresa innovativa e delle startup nei progetti del PNRR, definendo specifici partenariato di collaborazione fra pubblico e privato. Chiediamo di favorire l’incontro tra startup e aziende di modo da permettere programmi di open innovation, accompagnato da uno snellimento dell’opprimente burocrazia di modo da abbattere i costi e velocizzare lo sviluppo aziendale. Infine, sottolineiamo la necessità di estendere il perimetro del concetto di impresa innovativa, includendo anche imprese culturali, creative, di rigenerazione urbana e di impresa sociale.”
“Per il rilancio dell’Italia e per una veloce ripresa del sistema economico nazionale, è prioritario avviare una serie di riforme strutturali per favorire la trasformazione tecnologica e digitale, sbloccare nuovi fondi a sostegno delle imprese e mettere al centro dell’agenda politica il tema giovani e innovazione come motore trainante per il futuro” – così Gabriele Ferrieri Presidente dell’ANGI.
Così l’Associazione Nazionale Giovani Innovatori in una memoria depositata in Parlamento a commento della proposta di legge a prima firma del deputato Mattia Mor PDL inerente le disposizioni per la promozione delle start-up e delle piccole e medie imprese innovative mediante agevolazioni fiscali, incentivi agli investimenti e all’occupazione e misure di semplificazione.
Articoli correlati
SegnalazioniTrieste, immigrazione e welfare: «Sul ricongiungimento familiare servono criteri economici più severi»
Alzare il reddito minimo necessario per richiedere il ricongiungimento familiare degli immigrati presenti in Italia. È la proposta avanzata dal triestino Marco M. , che interviene sul tema sostenendo la necessità di rendere più stringenti i
SegnalazioniTrieste strapiena di turisti, una residente spiazza tutti: “Ne voglio ancora di più, 365 giorni l’anno”
Mentre spesso il dibattito cittadino si concentra sul rapporto tra turismo, vivibilità e affollamento del centro, una triestina sceglie una posizione decisamente diversa e senza mezze misure: per lei Trieste dovrebbe essere piena di turisti
SegnalazioniEstate a Trieste, una residente: "Il gelato costa troppo, così diventa difficile concedersi uno sfizio"
Una semplice osservazione, ma che potrebbe rispecchiare il pensiero di molte persone. Una cittadina triestina ha voluto condividere una riflessione sul costo del gelato, uno dei prodotti simbolo dell'estate, evidenziando come i prezzi siano
SegnalazioniTrieste, denuncia di un cittadino: “A pochi metri dalla Slovenia sembra di entrare in un altro mondo”
Un confronto diretto tra la situazione osservata sul versante italiano del confine e quella riscontrata poche centinaia di metri più avanti, in Slovenia. È quanto racconta un cittadino triestino, che esprime amarezza per le condizioni di al
