Forza Nuova annuncia una “passeggiata per la sicurezza”, Rifondazione: «Provocazione fascista»

Rifondazione Comunista-Komunistična Prenova interviene duramente contro la “passeggiata per la sicurezza” annunciata da Forza Nuova per il 21 agosto, definendola un’iniziativa «inquietante e pericolosa» e chiedendo alle forze politiche e sociali democratiche di prendere posizione.
La nota, diffusa a Trieste il 17 agosto, parte dall’annuncio dell’iniziativa e dal fatto che, secondo Rifondazione, sarebbero state prospettate anche altre azioni analoghe.
«Una passeggiata fascista inquietante e pericolosa»
«Il 21 agosto FN ha annunciato una “passeggiata per la sicurezza”, minacciandone anche altre», scrive Rifondazione Comunista.
Il partito sostiene che la pericolosità di iniziative di questo genere non risiederebbe tanto nella consistenza numerica dei gruppi promotori, giudicata «del tutto trascurabile», quanto nel consenso che, secondo la formazione politica, tali posizioni starebbero raccogliendo presso una parte della cittadinanza.
Rifondazione parla infatti di una «fetta non esigua di cittadinanza “esasperata”», che sarebbe stata raggiunta da quella che il partito definisce una «propaganda martellante contro l'altro, lo straniero, il diverso, e contro le associazioni di strada».
La critica al “lasciar fare” delle autorità
Uno dei passaggi più duri del comunicato riguarda il ruolo delle istituzioni.
Rifondazione considera «ancor più inquietante il “lasciar fare” delle autorità competenti» e definisce «intollerabile» l’azione di un gruppo che, nella lettura del partito, intenderebbe presentarsi come alternativa rispetto alle istituzioni preposte alla sicurezza.
«È invece intollerabile l’azione di un gruppo fascista che dice apertamente di volersi sostituire alle istituzioni, presentate come incapaci di garantire sicurezza», si legge nella nota.
Il nodo politico sollevato da Rifondazione è dunque quello del rapporto tra iniziative autonome sul territorio e competenze proprie delle forze dell’ordine e delle autorità pubbliche.
Rifondazione: «Evitare una contrapposizione diretta e simmetrica»
Pur utilizzando toni molto critici nei confronti dell’iniziativa annunciata, Rifondazione esclude che la risposta debba essere una contrapposizione diretta tra gruppi contrapposti.
«Crediamo che a nulla serva una contrapposizione diretta e simmetrica, a nostro avviso da evitare», precisa il partito.
La strategia proposta è invece quella di intensificare il lavoro politico e culturale sul territorio e rafforzare una presenza civica nelle strade.
«Serve un'articolata presenza in strada»
Nella nota viene indicata la necessità di un «rafforzamento del lavoro culturale/politico» e di una «articolata presenza in strada».
L’obiettivo dichiarato sarebbe quello di segnalare eventuali «prevaricazioni e atti di ostilità», senza in alcun modo sostituirsi alle forze dell’ordine.
Rifondazione parla della necessità di creare «un tessuto cittadino di difesa della vivibilità per tutte e tutti, residenti e transitanti».
La precisazione viene inserita proprio per marcare una differenza rispetto all’iniziativa contestata: la presenza auspicata dal partito non dovrebbe assumere funzioni proprie degli organi di pubblica sicurezza.
L'appello alle forze politiche e sociali democratiche
La nota si conclude con un appello rivolto all’insieme delle realtà politiche e sociali democratiche della città.
«Chiediamo a tutte le forze politiche e sociali democratiche di prendere posizione e di unirci contro questa e ulteriori provocazioni fasciste», afferma Rifondazione Comunista-Komunistična Prenova.
Il confronto politico sulla sicurezza urbana di Trieste si arricchisce così di un nuovo e particolarmente acceso capitolo, con Rifondazione che porta il tema sul terreno della difesa delle istituzioni democratiche e chiede una presa di posizione pubblica in vista dell’iniziativa annunciata per il 21 agosto.
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