Turismo a Trieste, titolare affittacamere: «Dopo il Covid la città ha iniziato a offrire molto di più» (VIDEO)

Trieste viene percepita dai turisti come una città piena di vita, capace di unire il mare a un calendario sempre più ricco di eventi, ma chi arriva da fuori non cerca soltanto i monumenti o i luoghi da fotografare. Vuole capire anche come si vive davvero in città, quali esperienze scegliere e quali angoli scoprire durante il soggiorno.
È il quadro tracciato da Andrea Vona, giovane titolare di un affittacamere in piazza Garibaldi, intervenuto nel talk condotto da Luca Marsi alla Sagra de la Sardela, dedicato a Trieste tra turismo, cultura, editoria e arte. Presentato all'inizio della diretta come una nuova presenza nel programma, Vona ha portato il punto di vista di chi si confronta quotidianamente con i visitatori.
«Trieste è una città piena di vita»
La fotografia che arriva direttamente dai turisti è positiva. «Quello che mi raccontano i turisti che visitano la città è una città piena di vita in questo momento», ha spiegato Vona, sottolineando come la presenza di numerosi eventi permetta di combinare una vacanza sul mare con molte altre possibilità.
Secondo il giovane imprenditore, chi sceglie Trieste può infatti trascorrere le proprie giornate alternando il litorale alle iniziative offerte dalla città. Il risultato è una destinazione che riesce sempre più a proporsi non soltanto per una singola attrazione, ma per un insieme di esperienze.
Un elemento importante soprattutto per una città che punta a prolungare la permanenza dei visitatori e a trasformare il soggiorno in qualcosa di più profondo di una semplice tappa.
Il titolare dell'affittacamere diventa anche un piccolo “cicerone”
Nel rapporto quotidiano con gli ospiti, il lavoro non si limita all'accoglienza nella struttura. Vona ha raccontato come sia frequente ricevere richieste di informazioni sui luoghi da visitare e sulle cose da fare.
«Spesso succede che ci vengono a domandare quali sono i vari punti di interesse», ha spiegato. Ma le domande vanno oltre: «Vogliono sapere com'è l'esperienza di vivere qui a Trieste».
È un passaggio significativo perché mostra un turismo che cerca sempre più il contatto con la dimensione quotidiana della città. Non soltanto Piazza Unità, il mare o le attrazioni più conosciute, quindi, ma anche consigli, abitudini e suggerimenti capaci di restituire una Trieste vissuta.
Vona: «In questo momento è un turismo di qualità»
Durante il confronto è arrivata anche una domanda centrale: Trieste sta semplicemente aumentando i numeri oppure sta sviluppando un turismo di qualità?
Per Vona la trasformazione della città è diventata particolarmente evidente dopo il periodo del Covid.
«Trieste rispetto a molti anni fa, soprattutto dopo quella che è stata l'esperienza del Covid, è una città che ha iniziato a offrire molto di più sia ai cittadini sia al turista che viene qua per scoprire quest'angolo di terra», ha spiegato.
La sua valutazione è netta: «In questo momento un turismo di qualità».
A contribuire alla crescita dell'offerta sono anche gli eventi, con particolare riferimento ai concerti organizzati durante il periodo estivo. Una dinamica che, secondo Vona, permette di rendere la città più attrattiva sia per chi vi abita sia per chi decide di trascorrervi alcuni giorni.
La cucina come incontro tra culture
Nel racconto dell'esperienza turistica triestina non poteva mancare la gastronomia. Secondo Vona la cucina rappresenta uno dei tratti più interessanti proprio perché riflette la posizione e la storia della città.
«Trieste è un territorio che di fatto unisce più culture», ha ricordato, mettendo in evidenza il rapporto tra tradizione italiana, cucina austro-ungarica e influenze provenienti dai Balcani.
Chi visita Trieste ha quindi la possibilità di incontrare tradizioni diverse nello stesso luogo, scoprendo attraverso i piatti una delle caratteristiche più profonde del territorio.
Non una cucina uniforme, ma un mosaico gastronomico che diventa esso stesso esperienza turistica.
La scommessa di un giovane imprenditore in piazza Garibaldi
Vona ha raccontato durante la diretta anche la nascita del proprio affittacamere.
La scelta è partita quasi come una scommessa personale. A 25 anni, già impegnato professionalmente, aveva bisogno di trovare un'attività che potesse integrarsi con il resto della propria vita.
La casa era già di sua proprietà e da lì è nata l'idea: «Vediamo se riusciamo magari a condividere questo spazio con chi ha tanta voglia di viaggiare, ha voglia di scoprire questo angolo di mondo».
Una scommessa che, ha raccontato, ha funzionato e che ora si sta progressivamente allargando.
Particolare anche la scelta di investire in piazza Garibaldi, zona che lo stesso Vona riconosce non essere stata inizialmente la più semplice, ma nella quale stanno aprendo diverse attività.
La speranza è che proprio il turismo possa contribuire a portare «una ventata di novità» e aiutare anche il percorso di riqualificazione dell'area.
Dietro una camera c'è molto più lavoro di quanto sembri
Uno degli aspetti affrontati è stato quello dell'organizzazione necessaria per gestire una struttura ricettiva.
«Quello che è più importante è il lavoro che è dietro le quinte», ha sottolineato Vona.
Nel suo caso una ditta specializzata segue buona parte degli aspetti più complessi, mentre lui continua a occuparsi anche della parte logistica, cercando di garantire che l'ospite possa vivere una buona esperienza durante il soggiorno.
Una testimonianza che restituisce una dimensione spesso invisibile dell'accoglienza turistica: dietro una stanza pronta per chi arriva ci sono organizzazione, assistenza e gestione quotidiana.
Giovani e viaggiatori abituati agli hotel: esigenze diverse
Interessante anche il confronto sulle differenti tipologie di ospiti.
Secondo Vona, i giovani che soggiornano nell'affittacamere sono generalmente «molto più alla mano» e trascorrono gran parte della giornata fuori dalla struttura.
Più esigenti risultano invece spesso le persone abituate a viaggiare negli alberghi, perché cercano una serie di attenzioni e servizi ai quali sono abituate.
Una differenza che obbliga chi opera nell'extralberghiero a confrontarsi con aspettative sempre più articolate.
Cosa manca al turismo di Trieste? «Più concerti»
Nel finale del confronto è arrivata la domanda su cosa potrebbe ancora migliorare nell'offerta turistica cittadina.
Per Andrea Vona la risposta passa dai grandi appuntamenti.
«Una cosa che sicuramente viene richiesta tanto, perché c'è anche tanta partecipazione, sono più concerti», ha spiegato.
Il concerto diventa non soltanto un evento per chi vive a Trieste, ma anche una ragione per mettersi in viaggio e scoprire una città nuova.
Secondo Vona, proprio i grandi eventi potrebbero aiutare ulteriormente Trieste ad affermarsi rispetto alle destinazioni tradizionalmente più conosciute.
Una città che, nel suo racconto, ha già cambiato passo: più viva, più ricca di iniziative e soprattutto capace di incuriosire visitatori che non vogliono semplicemente vedere Trieste, ma provare per qualche giorno a viverla.
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