domenica 18 ottobre 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
29/09 Studio Sandrinelli
Breaking
Trieste, il 18 ottobre si festeggia San Luca: un affettuoso augurio al direttore Luca Marsi ◆ Malattia dei figli, proposta di un triestino: «Congedi retribuiti fino ai 7 anni, aiuto a famiglie» ◆ Trieste, Marchesich provoca sui social: «A casa nostra si mangia ćevapčići, ražnjići e no cuscus» ◆ Prosecco, incidente nel raccordo autostradale Trieste: tre auto coinvolte in serata, ci sono feriti ◆ Trieste, Matteoni a Linea d’Ombra: «Piazza Libertà è dei triestini, non una zona franca» ◆ Porto Vecchio, Edoardo (Fsp Polizia): «Ristrutturando e dando vita» si riducono spazi per reati (VIDEO) ◆ Trieste, movida, Rebek: «Il venerdì e il sabato almeno l’una» (VIDEO) ◆ Trieste, Dipiazza risponde alle critiche: «Chi non lavora non sbaglia mai» (VIDEO) ◆ Trieste, il vocalist piace ai diciottenni? Zini: «Una volta che lo metti, se lo sa fare bene, piace» (VIDEO) ◆ Trieste, la cartomante Clara non ci sta: «Gradirei altrettanto rispetto per me e e il mio lavoro» (VIDEO) ◆ Piazza Libertà, Fedriga difende la stretta: «Dovute regole messe in campo da Prefettura e Questura» ◆ Il meteo di domenica 18 ottobre, cielo nuvoloso ◆ Trieste, auto in fiamme in via Fabio Severo: una colonna di fumo nero tra i palazzi (VIDEO) ◆ Trieste, Pasino al centrosinistra: «Evitiamo le primarie, indichiamo subito un candidato» ◆ Piazza Libertà, stop a pasti e coperte ai migranti nel weekend: «In sette anni è la prima volta» ◆ Trieste, il 18 ottobre si festeggia San Luca: un affettuoso augurio al direttore Luca Marsi ◆ Malattia dei figli, proposta di un triestino: «Congedi retribuiti fino ai 7 anni, aiuto a famiglie» ◆ Trieste, Marchesich provoca sui social: «A casa nostra si mangia ćevapčići, ražnjići e no cuscus» ◆ Prosecco, incidente nel raccordo autostradale Trieste: tre auto coinvolte in serata, ci sono feriti ◆ Trieste, Matteoni a Linea d’Ombra: «Piazza Libertà è dei triestini, non una zona franca» ◆ Porto Vecchio, Edoardo (Fsp Polizia): «Ristrutturando e dando vita» si riducono spazi per reati (VIDEO) ◆ Trieste, movida, Rebek: «Il venerdì e il sabato almeno l’una» (VIDEO) ◆ Trieste, Dipiazza risponde alle critiche: «Chi non lavora non sbaglia mai» (VIDEO) ◆ Trieste, il vocalist piace ai diciottenni? Zini: «Una volta che lo metti, se lo sa fare bene, piace» (VIDEO) ◆ Trieste, la cartomante Clara non ci sta: «Gradirei altrettanto rispetto per me e e il mio lavoro» (VIDEO) ◆ Piazza Libertà, Fedriga difende la stretta: «Dovute regole messe in campo da Prefettura e Questura» ◆ Il meteo di domenica 18 ottobre, cielo nuvoloso ◆ Trieste, auto in fiamme in via Fabio Severo: una colonna di fumo nero tra i palazzi (VIDEO) ◆ Trieste, Pasino al centrosinistra: «Evitiamo le primarie, indichiamo subito un candidato» ◆ Piazza Libertà, stop a pasti e coperte ai migranti nel weekend: «In sette anni è la prima volta» ◆
Segnalazioni

(SEGNALAZIONE) Quanto si stava bene sotto l'Austria!

Luca Marsi·
Dopo un periodo di silenzio, sono uno che vi scrive ormai da quasi vent'anni, ho deciso dopo aver letto l'articolo dal titolo :”Austria Felix distorsioni e omissioni per continuare il mito” che non potevo più esimermi dal farlo.
 
La signora che spero abbia studiato la storia degli Asburgo, del Regno d'Italia e della nostra città asserisce che tale mito è ed è stato una per così dire una bufala in quanto le discriminazioni razziale verso il popolo ebraico, a parte a Trieste, erano nelle corde già dalla Imperatrice Maria Teresa,
 
inoltre cita il riprovevole fatto accaduto nel 1902 a Trieste contro lo sciopero indetto dai fuochisti e non solo che in quella occasione costò la vita a una quindicina di persone.
 
Ora penso che per una par condicio sia giusto citare alcuni fatti accaduti dall'epoca di Maria Teresa fino i giorni nostri in quella che era la situazione degli stati in Italia e del neonato Regno d'Italia.
 
Le discriminazioni razziale verso il popolo ebraico furono perpetrate da tutti in epoche diverse sia dai Borboni che dal Papato che dal Regno d'Italia e non voglio neanche pensare di dover ricordare le leggi razziali promulgate proprio a Trieste nel 1938 e quello che ne conseguì.
 
Veniamo adesso ai fatti incresciosi dei fuochisti e torniamo indietro di qualche anno dove a Milano nel 1898 il generale Bava Beccaris ordinò di aprire il fuoco cannoneggiando la folla inerme che chiedeva pane con un bilancio di più di 80 morti e un numero indecifrabile di feriti ottenendo per questo eroico atto l' onorificenza del titolo di Grande Ufficiale dell'ordine militare di Savoia dal re Umberto I° e come se non bastasse subito dopo fu anche nominato senatore del Regno d'Italia.
 
Potrei andare avanti con le storie degli eroi Guglielmo Oberdan e Nazzario Sauro che per il loro comportamento da disertori verso il loro paese qualunque regno gli avrebbe condannati a morte, per poi continuare con l' indiscusse gesta di Enrico Toti, che da quanto letto morì sotto un bombardamento a Monfalcone portando la posta al fronte, per poi finire con il famoso Generale Cadorna che a Trieste ha perfino una via e che faceva fucilare i propri soldati per futili motivi.(leggere il famoso libretto Rosso di Cadorna)
 
A questo punto concludo pensando che ognuno ha i propri scheletri nascosti nell'armadio, ma se la storia venisse scritta non da chi l'ha vinta ma da chi ha il potere di scriverla con un minimo di obiettività e qui mi riferisco agli storici son la “S” maiuscola e se la gente leggesse e si informasse un po' di più forse molte cose si potrebbero ridimensionare una volta per sempre perchè penso risulta essere cieco chi nonostante tutti i fatti accaduti non voglia ammettere che molti di questi sono stati scritti in un momento storico in cui si dovevano trovare per forza dei miti che miti non lo sono stati mai ma che i libri di storia che ci hanno propinato per molti anni li hanno voluti giocoforza tenere in vita.
 
 
Fabricci Paolo

Articoli correlati