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Trieste, la Pallacanestro resta al PalaTrieste: il club disponibile a gestire l’impianto fino al 30 giugno 2027

redazione·
Trieste, la Pallacanestro resta al PalaTrieste: il club disponibile a gestire l’impianto fino al 30 giugno 2027

La Pallacanestro Trieste resta al PalaTrieste. A seguito della ricezione della documentazione da parte del Comune di Trieste, il club ha annunciato la propria disponibilità a gestire l’impianto per l’intera stagione 2026-27, fino al 30 giugno 2027.

Una soluzione che consente alla società di guardare con maggiore serenità alla prossima stagione e che, almeno per il momento, mette un punto fermo sulla permanenza della squadra nella propria casa.

Hiller: «Possiamo finalmente dire che Pallacanestro Trieste resta a casa»

A commentare l’intesa è stato il presidente Josh Hiller, che ha sottolineato il valore dell’accordo per il rapporto tra il club e la città.

«Possiamo finalmente dire che la Pallacanestro Trieste resta a casa», ha dichiarato.

«Con questo accordo confermiamo ancora una volta l'impegno di questo Club nei confronti della città. Voglio ringraziare le istituzioni, tutti i tifosi e gli sponsor che si sono mobilitati affinché oggi avessimo l'opportunità di essere qui per iniziare la prossima stagione, insieme».

Parole che restituiscono il significato non soltanto sportivo, ma anche simbolico della permanenza del club all’interno dell’impianto triestino.

Arcieri: «Una soluzione temporanea, ma essenziale per il futuro»

Soddisfazione anche da parte del general manager Michael Arcieri, che ha ringraziato la Regione Friuli Venezia Giulia e il Comune di Trieste per il lavoro svolto.

«Un ringraziamento alla Regione Friuli Venezia Giulia e al Comune di Trieste per aver trovato una soluzione temporanea che ci permetterà di restare nella nostra casa la prossima stagione», ha dichiarato.

Arcieri non ha nascosto le difficoltà incontrate lungo il percorso.

«So che è stato un percorso complesso e tortuoso, ma essenziale per il futuro della Pallacanestro Trieste».

La gestione per la stagione 2026-27 viene quindi considerata dal club come una soluzione importante, ma ancora transitoria rispetto alla necessità di costruire un modello più stabile nel medio e lungo periodo.

Il nodo della sostenibilità per gli anni futuri

Proprio su questo aspetto Arcieri ha chiarito che il lavoro con le istituzioni proseguirà fin da subito.

«Ci metteremo subito al lavoro con le istituzioni per rendere questa gestione più sostenibile per gli anni a venire».

L’obiettivo è dunque andare oltre la soluzione valida fino al 30 giugno 2027 e individuare condizioni che possano garantire alla società una gestione più equilibrata e duratura dell’impianto.

Nel frattempo, però, il club può tornare a concentrarsi sulla dimensione sportiva.

«Possiamo concentrarci sull'imminente stagione, dando ai nostri tifosi la possibilità di essere ancora una volta il nostro sesto uomo in campo», ha aggiunto Arcieri.

Il pubblico nuovamente al centro

La permanenza al PalaTrieste permette così alla società di confermare uno degli elementi considerati fondamentali nella propria identità: il rapporto con il pubblico.

Il riferimento al «sesto uomo in campo» mette in evidenza ancora una volta il ruolo attribuito ai tifosi, chiamati ad accompagnare la squadra anche nella nuova stagione.

La soluzione raggiunta consente quindi di mantenere continuità tra il club, la città e il suo impianto di riferimento.

Restano da completare i passaggi amministrativi

L’accordo non è tuttavia ancora completamente formalizzato sotto ogni profilo.

Lo stesso Hiller ha infatti precisato che restano da definire alcuni passaggi amministrativi con il Comune di Trieste.

«Ora», ha concluso il presidente, «mentre attendiamo di definire i necessari passaggi amministrativi con il Comune, il nostro obiettivo primario si sposta sulla nostra prossima stagione insieme».

Per la Pallacanestro Trieste può dunque cominciare una nuova fase: la disponibilità alla gestione del PalaTrieste fino al 30 giugno 2027 garantisce la permanenza nell’impianto per la stagione 2026-27, mentre parallelamente proseguirà il confronto con le istituzioni per costruire una soluzione più sostenibile per il futuro.

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