Salvini, ora norme antibranco e daspo per i ragazzini

"Pene severe per chi pubblica video con atti di violenza, soprattutto contro inermi" e la possibilità di una "ammonizione" per i ragazzini dai 12 anni in su, una sorta di 'daspo' quando sono ancora non imputabili: sono alcune di quelle che il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini definisce "proposte anti-branco" intervenendo sull'Eco di Bergamo, città dove negli ultimi giorni si sono verificate risse fra ragazzini. "Bande di ragazzini, in gran parte di origine straniera, che hanno costretto le autorità a controlli straordinari in alcuni punti strategici come Propilei, piscine Italcementi, OrioCenter, Luna park" sottolinea. "Da leader di un partito di maggioranza, ricordo che la Lega ha presentato un disegno di legge che è all'esame della commissione parlamentare" che "tra le altre" prevede "l'ammonizione ai giovani già dai 12 anni, con la possibilità di una sanzione amministrativa per i genitori. È una misura che si ispira ai Daspo e che ha già dato risultati incoraggianti per altri reati". "Non è un'azione per spalancare le celle ai giovani problematici. Concretamente, - spiega Salvini - consentirebbe allo Stato di intervenire anche sui ragazzi attualmente non imputabili per dare una sorta di cartellino giallo. Nessuna impunità, nessuna esagerazione punitiva: va tenuto un equilibrio secondo il principio "persona avvisata, mezza salvata". Oltre a questo "vogliamo pene severe per chi pubblica video con atti di violenza, soprattutto contro inermi, e la possibilità di lavori socialmente utili o processo minorile certo per i reati commessi in gruppo. Si tratta di proposte anti-branco". (ANSA). MF
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