mercoledì 26 agosto 2026
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Pediatri: “Educazione sessuale fin dai 3 anni per crescere liberi e consapevoli”

Luca Marsi·
Pediatri: “Educazione sessuale fin dai 3 anni per crescere liberi e consapevoli”

Parlare di educazione sessuale con i propri figli è un tema delicato, ma fondamentale. Secondo gli esperti della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps), affrontare l’argomento in età precoce è cruciale per prevenire gravidanze indesiderate, malattie sessualmente trasmesse e per costruire relazioni equilibrate e sane. Ma qual è il momento giusto per iniziare e come farlo in modo efficace?

Educazione sessuale: una costruzione continua

Maria Carmen Verga, pediatra della Sipps, sottolinea che l’educazione sessuale non è una semplice “lezione” ma un percorso che inizia con l’educazione generale: rispetto per sé stessi e per gli altri, integrità e dignità. “Già alle scuole elementari i bambini iniziano a comprendere le differenze di genere, e alle medie elaborano idee e pregiudizi. È quindi essenziale intervenire prima dell’adolescenza”, spiega Verga.

Oltre alla sessualità, l’educazione deve includere aspetti legati all’autostima e alla capacità di costruire relazioni sane e rispettose. “Un bambino con una buona autostima avrà più probabilità di vivere una sessualità serena e soddisfacente”, aggiunge la pediatra.

Il ruolo del pediatra e della famiglia

Il pediatra è una figura chiave nell’educazione sessuale, essendo in grado di supportare genitori e figli nel dialogo. Tuttavia, Verga avverte che le semplici lezioni scolastiche o interventi occasionali non bastano. “È necessario un approccio multidimensionale che coinvolga famiglie, scuola e operatori, con metodologie attive e interattive come giochi di ruolo e discussioni di gruppo”.

Anche i genitori hanno un ruolo fondamentale. Devono creare un ambiente aperto e privo di giudizio, dove i figli possano esprimere domande e dubbi. Secondo Immacolata Scotese, pediatra di famiglia, “parlare di educazione sessuale deve iniziare fin dalla prima infanzia, dai 3 ai 5 anni, con l’insegnamento dei nomi corretti dei genitali e il rispetto del proprio corpo”.

Un’educazione sessuale completa per affrontare le sfide attuali

Gli stereotipi sulla sessualità, spesso radicati fin dalla tenera età, e i modelli distorti promossi dai media possono portare a relazioni malsane e violente. “Un’educazione sessuale completa aiuta i ragazzi a costruire relazioni rispettose e a proteggersi da gravidanze precoci e malattie sessualmente trasmesse”, spiegano gli esperti della Sipps.

Le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’Unesco raccomandano di affrontare il tema in base alle diverse fasi di crescita:

  • Dai 3 ai 5 anni: insegnare i nomi corretti delle parti del corpo e il rispetto per sé stessi.
  • Dai 6 agli 8 anni: rispondere alle domande sulla riproduzione in modo semplice.
  • Dai 9 anni in poi: accogliere i cambiamenti della pubertà e parlare di contraccezione.

L’importanza della formazione tra pari e della scuola

Un altro aspetto cruciale è la cosiddetta peer education, che coinvolge i ragazzi nella formazione dei propri coetanei. Purtroppo, l’Italia è uno dei pochi Paesi in Europa senza un programma nazionale di educazione sessuale nelle scuole, dove spesso si limita a semplici lezioni di scienze.

Giuseppe Di Mauro, presidente della Sipps, sottolinea l’importanza di progetti come “Chiedi a me”, un booklet educativo con video e materiali per genitori e adolescenti, basato su evidenze scientifiche. “Per promuovere una sessualità sana, è necessario un dialogo continuo tra genitori, pediatri e figli”, conclude.

Educazione sessuale come parte dello sviluppo integrato

Gli esperti ricordano che l’educazione sessuale non è separata dal resto dello sviluppo del bambino. “Un bambino educato al dialogo, al rispetto e alla consapevolezza crescerà con una visione sana della sessualità”, afferma Scotese. Parlare apertamente, senza giudizio, e coinvolgere attivamente i ragazzi nei temi della sessualità è il primo passo per prepararli a un futuro di relazioni equilibrate e rispettose.

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