Migranti, Ministro Lollobrigida: "Impossibile accogliere tutti"
L'Italia continuera' ad accogliere chi fugge da guerre, grazie a strumenti come l'asilo politico, ma non potra' accettare tutti gli arrivi: e' necessaria una forte azione di contenimento. Lo ha detto il ministro dell'Agricoltura e della Sovranita' alimentare Francesco Lollobrigida in un'intervista al "Corriere della Sera". "Come sempre abbiamo fatto, e ce ne da' atto anche l'Europa oggi con la commissaria Johansson, continueremo a fare di tutto per salvare vite. E ad accogliere chi fugge dalle guerre, con l'asilo politico. Ma nei numeri di chi arriva, questi sono l'8-10 per cento. Gli altri vengono per motivazioni pur comprensibili, ma non e' possibile accoglierli tutti", ha spiegato il ministro. "Serve una forte azione di contenimento. E assieme dobbiamo in tempi brevi siglare patti di collaborazione con piu' Paesi di provenienza dei migranti perche' li', sul posto, vengano formati ai lavori che qui sono richiesti. Lavori che non sono affatto poco dignitosi, come alcuni percettori di Reddito di cittadinanza fanno credere, rifiutandoli. Io come ministro sono fiero della nuova norma contro il caporalato che punisce chi sfrutta i lavoratori, quasi sempre immigrati, a volte trattandoli da schiavi. Vogliamo cittadini integrati, non di serie B", ha aggiunto Lollobrigida.
Il ministro parla poi di come arrivera' questa forza lavoro e da chi sara' effettivamente composta. "Pensiamo a decreti di durata di tre anni -- anche per evitare il caos dei click-day -- per far arrivare personale gia' formato e con conoscenze basilari della nostra lingua in modo che possano integrarsi subito e che la loro formazione non pesi cosi' tanto sui datori di lavoro da spingerli a decentrare le loro attivita' direttamente all'estero", ha detto Lollobrigida. "E' impossibile accogliere tutti e non avverrebbe in modo dignitoso. Una parte finirebbe per forza nelle mani della criminalita': non e' un caso se gli stranieri sul nostro territorio sono circa l'8,5 per cento e nelle nostre carceri sono invece oltre il 31 per cento. Quindi, vanno aiutati i Paesi d'origine a trasformare le loro economie in loco. E' il grande piano Mattei a cui pensiamo, ed e' l'impegno che tutta l'Europa deve assumersi", ha aggiunto il ministro.- (Nova) - (Res)
Articoli correlati
SegnalazioniTrieste, immigrazione e welfare: «Sul ricongiungimento familiare servono criteri economici più severi»
Alzare il reddito minimo necessario per richiedere il ricongiungimento familiare degli immigrati presenti in Italia. È la proposta avanzata dal triestino Marco M. , che interviene sul tema sostenendo la necessità di rendere più stringenti i
SegnalazioniTrieste strapiena di turisti, una residente spiazza tutti: “Ne voglio ancora di più, 365 giorni l’anno”
Mentre spesso il dibattito cittadino si concentra sul rapporto tra turismo, vivibilità e affollamento del centro, una triestina sceglie una posizione decisamente diversa e senza mezze misure: per lei Trieste dovrebbe essere piena di turisti
SegnalazioniEstate a Trieste, una residente: "Il gelato costa troppo, così diventa difficile concedersi uno sfizio"
Una semplice osservazione, ma che potrebbe rispecchiare il pensiero di molte persone. Una cittadina triestina ha voluto condividere una riflessione sul costo del gelato, uno dei prodotti simbolo dell'estate, evidenziando come i prezzi siano
SegnalazioniTrieste, denuncia di un cittadino: “A pochi metri dalla Slovenia sembra di entrare in un altro mondo”
Un confronto diretto tra la situazione osservata sul versante italiano del confine e quella riscontrata poche centinaia di metri più avanti, in Slovenia. È quanto racconta un cittadino triestino, che esprime amarezza per le condizioni di al
