Medioriente: Tajani, mobiliteremo Paesi G7, no a pericolosa spirale
(LaPresse) - "Le prime notizie che ci arrivano sugli attacchi in corso non ci permettono di valutare appieno cosa accadrà nei prossimi giorni. Una cosa è sicura e lo dico con chiarezza: nessuno potrà mettere in discussione l’esistenza di Israele, il mondo si dovrà impegnare per la sopravvivenza dello Stato ebraico". Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in una intervista al Corriere della Sera dopo l'attacco iraniano su Israele. "Come prima cosa mobiliteremo i Paesi del G7 di cui abbiamo la presidenza di turno. Non possiamo rinunciare all’azione politica che deve viaggiare in parallelo con la valutazione della intensità dell’azione militare iraniana e dei danni prodotti. Il primo obiettivo è gettare acqua sul fuoco. Il pensiero va in primo luogo alla Striscia di Gaza ma anche al Libano dove abbiamo 1.100 militari, al confine fra Israele e aree in cui è presente Hezbollah: agiamo in ogni modo per la loro sicurezza e dall’Iran abbiamo ricevuto garanzie che non ci saranno ripercussioni. Non vogliamo una spirale che la politica potrebbe non riuscire più a controllare", aggiunge Tajani. EST NG01 sil
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