Logistica, a rischio 154 mld di scambi con la Cina per colpa della crisi di Suez
"Gli attacchi Houthi nel Mar Rosso e la crisi del canale di Suez saranno al centro dell'intervento che Guido Grimaldi, presidente di Alis (l'associazione logistica dell'intermodalità sostenibile), svolgerà oggi alla Fiera di Verona nella giornata inaugurale di Let Expo, la più grande rassegna del trasporto e della logistica sostenibili in calendario fino a venerdì 15 marzo. Il sistema Alis rappresenta 2.300 soci, 260mila lavoratori e 81 miliardi di euro di fatturato aggregato". È quanto si legge su Il Sole 24 Ore di oggi. "Dice Grimaldi: «Il settore della logistica si trova di fronte a cambiamenti epocali causati soprattutto da tensioni internazionali, come la crisi del Mar Rosso che minaccia i flussi commerciali mondiali. Consideriamo ad esempio che gli scambi Italia-Cina corrispondono a 154 miliardi di euro, pari al 40% del totale dell'import-export che passa per il canale di Suez». Secondo Grimaldi, la scelta di circumnavigare l'Africa, giungendo allo stretto di Gibilterra e quindi lontano dai porti italiani, si sta traducendo in aumento dei giorni di navigazione, almeno tra i 10 e i 15; in una crescita dei noli marittimi contenitori del 200% rispetto al 2023; in un aumento delle polizze assicurative, spesso decuplicate, con extra-costi per il singolo passaggio di una nave media di 400mila euro; in una grande perdita di traffici in Italia in favore dei porti del Nord Europa, come Anversa e Rotterdam. A Trieste, nel primo bimestre 2024, il traffico dei contenitori è calato del 25% sull'anno precedente e a Livorno del 35% circa. (…)", si legge sul quotidiano. "(…) Proprio in tema di vantaggi del trasporto sostenibile, oggi a Let Expo l'Università Bocconi presenterà uno studio sul ruolo strategico dell'intermodalità marittima per l'economia italiana (si veda l'articolo sotto), confermando che essa rappresenta il 25% del traffico merci negli scali italiani e ha garantito nel solo 2023 entrate fiscali nei porti nazionali per circa 100 milioni di euro. Da qui la richiesta, reiterata, da parte di Alis al governo di aumentare la dotazione finanziaria degli incentivi statali a sostegno del trasporto merci via mare (ex Marebonus, oggi ridenominato Sea modal shift). (…)", conclude il quotidiano. (Energia Oltre) (set)
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