giovedì 22 ottobre 2026
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Libri al posto delle slot nel bar: “Ho visto troppa gente perdere tutto”

Luca Marsi·
“La prima cosa che ho fatto quando un anno fa ho rilevato lo bar dello zio è stato staccare la spina dell’ultima slot machine e disdire il contratto con il fornitore. E al suo posto ha messo un po’ di libri.” Come spiega oggi ad un noto quotidiano, Lorenzo, titolare di un bar in provincia di Firenze: “L’idea è maturata dopo aver visto i miei concittadini, molti padri di famiglia, passare interi pomeriggi a giocare e perdere lo stipendio. E investire grosse somme di denaro nell’illusione, vana, di una vincita facile. Non volevo essere complice di tutto questo. Non volevo rovinare la vita a nessuno. La ludopatia è una malattia seria, che fa male non solo a chi gioca, ma anche alle loro famiglie”, spiega Lorenzo. “Pazienza se qualche affezionato cliente, assiduo frequentatore delle slot, ha scelto di non entrare più. Ho visto troppa gente rovinarsi. C’è chi ha perso 500 euro in poche ore o anche chi, una volta finiti i soldi, si faceva tenere il posto da un amico per non perdere il turno e nel frattempo andava a prelevare altre banconote al bancomat per continuare a giocare”. Certo ho rinunciato a una fetta significativa di introiti derivanti dalla presenza delle slot machine che avrebbe potuto farmi comodo, soprattutto per un’attività agli inizi come la mia. Ma non mi importa perché la sera vado a dormire con la coscienza pulita. Abbiamo installato un po’ di scaffali, tavoli e sedie per poter leggere in tranquillità magari bevendo un caffè. I primi libri li ho portati da casa. Altri poi ce li hanno regalati via via persone del posto”, racconta soddisfatto Lorenzo. In questi primi mesi l’esperimento del bar-libreria sembra essere piaciuto ai residenti e alla clientela: in tanti hanno cominciato a frequentarlo non solo per fare colazione o per pranzare al volo ma soprattutto per leggere.”

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