lunedì 24 agosto 2026
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Segnalazioni

Instagram rischia una multa da 2,8 miliardi per violazione della privacy dei minori

Luca Marsi·
Instagram e il gruppo Facebook potrebbero essere accusate in Europa di aver violato la privacy di milioni di minorenni, esponendo al pubblico i loro recapiti telefonici ed email. È uno dei potenziali esiti di un'indagine avviata in questi giorni dalla Data Protection Commission, il garante per la privacy irlandese che si occupa delle attività del gruppo Facebook nei Paesi UE sotto questo punto di vista. L'azienda, se i sospetti degli investigatori fossero confermati, potrebbe dover pagare una multa di diversi miliardi di dollari. L'indagine è partita dalla denuncia di un ricercatore statunitense, David Stier, che ha sottolineato come all'interno di Instagram fino all'anno scorso fosse attiva una funzionalità potenzialmente lesiva delle privacy dei minori. Si tratta del meccanismo attraverso il quale i profili sul social fotografico possono essere trasformati da account personali a pagine business relative ad attività commerciali. Il cambio permette di accedere a dati dettagliati sulle interazioni con i contenuti pubblicati (ben oltre i soli Mi piace) e suscita dunque molta curiosità tra i più appassionati alla piattaforma; richiederlo per di più non necessita di alcuna verifica dell'età anagrafica, e fino al 2019 attivare la procedura pubblicava automaticamente il numero di telefono e l'indirizzo email associati agli account in fase di registrazione. Il risultato — ha dichiarato Stier al Telegraph — è che i dati personali di fino a 5 milioni di minori potrebbero essere finiti automaticamente online, in violazione delle leggi sulla privacy dell'UE. Facebook dal canto suo ha affermato di voler collaborare con il garante irlandese ma anche di essere sempre stata chiara sul trattamento dei dati dei suoi iscritti. Il compito che si è assunto la Data Protection Commission in risposta alle accuse di Stier è duplice: innanzitutto il garante dovrà verificare quale sia il livello di generale di protezione dei dati personali dei minori su Instagram, e se siano presenti restrizioni d'uso adeguate per questa categoria di utenti. Una seconda indagine prenderà in considerazione quanto contenuto nella sezione dell'app che permette di gestire il profilo e l'account degli utenti, e in particolare se il sistema sia a misura di minore. Secondo il Telegraph, se il gruppo Facebook risultasse in violazione della normativa europea sulla protezione della privacy potrebbe trovarsi a dover pagare una multa del 4 percento dei profitti relativi all'anno in questione. Dal momento che nel 2019 la cifra si attesta a 70,7 miliardi di dollari, l'ammenda corrisponderebbe a 2,8 miliardi.

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