India: multa da 8 milioni di dollari ad Amnesty International
L'India ha inflitto alla filiale locale di Amnesty International una multa di quasi 8 milioni di dollari dopo un'indagine sulle sue fonti di finanziamento.
L'Ong ha denunciato una "caccia alle streghe" e afferma di essere nel mirino, insieme ad altre organizzazioni per i diritti umani, per aver messo in luce le violazioni commesse dall'amministrazione nazionalista indu' del primo ministro Narendra Modi, in particolare nel territorio conteso del Kashmir.
L'inchiesta aveva portato nel 2020 alla chiusura dei conti bancari di Amnesty, costringendo il gruppo a licenziare il personale e interrompere le campagne e il lavoro di ricerca.
L'agenzia indiana responsabile delle indagini sui crimini finanziari, ha dichiarato ieri che Amnesty ha violato le leggi sui finanziamenti esteri, utilizzando contributi dall'estero per espandere le sue operazioni locali.
Amnesty India e' stata cosi' multata per 6,5 milioni di dollari per aver ricevuto contributi stranieri illegali e il suo ex amministratore delegato, Aakar Patel, ha subito una sanzione di ulteriori 1,3 milioni di dollari.
(AGI)Rus - foto di repertorio
Articoli correlati
SegnalazioniVia Venzone torna sotto i ferri: «Scavano nuovamente sull’asfalto rifatto, chi coordina lavori?»
Nuove transenne e nuovi lavori in via Venzone a Trieste riaccendono le proteste sulla gestione degli interventi stradali. A sollevare il caso è Sergio Lorenzutti , che ripercorre quanto accaduto negli ultimi due anni e mette nel mirino quel
SegnalazioniEvasione fiscale, affondo di un triestino: «Che cosa deve fare popolo italiano per smuovere situazione?»
Il dibattito sul debito pubblico italiano non può, secondo Sergio Lorenzutti, prescindere da quello sull'evasione fiscale. In un nuovo intervento, Lorenzutti mette al centro quella che considera una contraddizione: da una parte l'allarme pe
SegnalazioniTrieste, chi ha perso il suo “brum brum”? Una piccola fuoristrada aspetta il proprietario
Un parcheggio decisamente particolare questa mattina a Trieste. Niente SUV, utilitarie o motorini: all’ingresso principale del comprensorio ATER di via d’Alviano, davanti ai Vigili del Fuoco, qualcuno ha lasciato una minuscola fuoristrada r
SegnalazioniMuseo della Civiltà Istriana, un triestino solleva il caso: «Ma quando mai si può parlare di civiltà?»
Una contestazione che parte da una parola, “civiltà” , e arriva fino al progetto di un nuovo spazio museale al Magazzino 26 . È la riflessione inviata da Sergio Lorenzutti , cittadino triestino, che mette in discussione l'utilizzo dell'espr

