Il sottosegretario di Stato, Giorgio Silli, ha partecipato oggi, a Buie, in Croazia, all'inaugurazione della scuola media superiore "Leonardo Da Vinci", una delle quattro istituzioni di pari rango sul territorio istro-quarnerino. Secondo quanto riferito in una nota della Farnesina, i lavori di ristrutturazione e ampliamento di questo edificio scolastico sono stati co-finanziati dal governo italiano, oltre che da quello croato e dalla Regione Istriana. "Le scuole italiane all'estero, da sempre luoghi multiculturali che favoriscono l'inclusione e il dialogo tra studenti di origini diverse, vengono finanziate dal nostro Governo quale strumento di sostegno alle comunita' italiane nel mondo, al fine di tutelare l'identita' dei nostri connazionali che non risiedono piu' nel nostro Paese e dei cittadini stranieri di origine italiana", ha dichiarato nel suo intervento il sottosegretario Silli.
Questi istituti scolastici costituiscono "un canale per promuovere lingua e cultura italiane, che, riflettendo puntualmente la nostra identita', sono interpreti e mediatrici anche della nostra creativita', di cui sono espressione i nostri valori, il nostro stile e i nostri prodotti", ha detto nel corso dell'evento Silli. Ad aprire la cerimonia sono stati la preside della scuola media superiore "Da Vinci", Irena Penko, e il sindaco della citta' di Buie, Fabrizio Vizintin. All'evento hanno partecipato anche l'onorevole Furio Radin, vicepresidente del Sabor, il Parlamento croato, il presidente della Regione Istriana, Boris Miletić e la vice presidente Jessica Acquavita. La cerimonia e' stata preceduta da un incontro tra la delegazione italiana guidata dal sottosegretario di Stato Giorgio Silli, della quale facevano parte l'ambasciatore d'Italia in Croazia, Pierfrancesco Sacco, e il console generale a Fiume, Davide Bradanini, con il vice presidente del Sabor croato, Furio Radin e i rappresentanti dell'Unione italiana (Ui).
- L'Ui riunisce la comunita' italiana delle Repubbliche di Croazia e Slovenia per salvaguardarne l'identita' culturale e linguistica e rappresentarne i bisogni in campo politico, economico, culturale e sociale. Per l'Unione Italiana hanno partecipato alla riunione il presidente Maurizio Tremul, la presidente della Giunta esecutiva e la vice presidente, Marin Corva e Roberta Grassi Bartolic, e i presidenti dell'Assemblea, Paolo Demarin e Diriana Delcaro Hrelja. "La consistente comunita' italiana autoctona in Croazia svolge un ruolo decisivo nella promozione dei rapporti bilaterali tra Italia e Croazia in campo politico, economico e culturale", ha dichiarato per l'occasione Silli. Il sottosegretario ha poi sottolineato come il potenziamento dell'offerta scolastica in lingua italiana in Croazia costituisca "una componente imprescindibile della tutela dei diritti della nostra comunita' autoctona, sanciti dal Trattato bilaterale sui diritti delle minoranze del 1996". (Nova) (Res)