Chi mangia meglio spreca meno cibo: i risultati dello studio Crea
Come mangia chi spreca di meno? C’è un nesso tra la cultura della sostenibilità alimentare e quella ambientale? In occasione della Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, che si celebra il 5 febbraio, a queste domande ha provato a rispondere il progetto Fao Waste, finanziato dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase), ideato e coordinato dall’Osservatorio sulle eccedenze, recuperi e sprechi alimentari (Oersa) del Crea Alimenti e Nutrizione, con un’indagine-studio sul rapporto tra gli indicatori Aidgi (Adherence to Italian Dietary Guidelines Index, un indice che misura quanto vengono seguite le raccomandazioni nutrizionali) e HFWBs (Household Food Waste Behaviours, un indice che misura quanto i comportamenti dei consumatori sono attenti alla riduzione e prevenzione dello spreco alimentare). Secondo un’indagine-studio sul rapporto tra gli indicatori Aidgi (Adherence to Italian Dietary Guidelines Index, un indice che misura quanto vengono seguite le raccomandazioni nutrizionali) e HFWBs (Household Food Waste Behaviours, un indice che misura quanto i comportamenti dei consumatori sono attenti alla riduzione e prevenzione dello spreco alimentare), condotta dalle ricercatrici del Crea, Laura Rossi e Federica Grant e pubblicato sulla rivista internazionale 'Frontiers in Nutrition', esiste un rapporto direttamente proporzionale tra un’elevata conformità alle raccomandazioni nutrizionali e una positiva propensione dei consumatori ad attuare comportamenti che mirano ad una riduzione dello spreco alimentare. In particolare, circa il 35-40% del campione con maggiore adesione alle raccomandazioni sembra avere anche elevate abilità nel programmare la spesa e l’utilizzo del cibo, nel valutare bene le quantità da cucinare, nell’evitare acquisti di impulso e nel riciclare gli avanzi, prolungando la shelf-life di un prodotto mediante una cucina creativa. Al contrario, chi ha dimostrato di seguire poco o nulla le raccomandazioni sembra non aver ricevuto alcun tipo di educazione a prevenire lo spreco alimentare. In un quadro globale in cui lo spreco alimentare è pari al 17% della produzione e riguarda soprattutto il livello familiare (61%), mentre le abitudini dietetiche del consumatore convergono ancora verso un consumo eccessivo di prodotti con elevato impatto ambientale, un approfondimento su questi temi può essere propedeutico al perseguimento degli obiettivi (SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. In particolare, prevenire e ridurre lo spreco alimentare domestico, insieme all’adozione di consumi sani, può contribuire al perseguimento dell’obiettivo (SGD) 12, che mira alla diffusione di una dieta sostenibile e responsabile. Dai risultati dello studio, condotto su un campione di 2869 maggiorenni in leggera maggioranza femminile (52%), è emerso che circa il 30% degli italiani mostra una scarsa adesione alle raccomandazioni nutrizionali, il 21,5% medio-bassa, il 25,5% bassa e il 24% elevata. Tra i sottogruppi di popolazione, una bassa aderenza è stata riscontrata tra gli uomini (34,4), i giovani (40%) e chi vive in famiglie numerose (42,3%), mentre un’alta aderenza tra le donne (29,6%), i più anziani (34,9%) e chi vive in famiglie con due componenti (29,3%). “Dai dati risulta evidente – dichiara la coordinatrice del progetto Laura Rossi, dirigente di ricerca del Crea Alimenti e Nutrizione - che chi ha a cuore la sostenibilità alimentare e le raccomandazioni nutrizionali è attento anche a quella ambientale e sociale, ma, nel prossimo futuro, è necessario identificare i sottogruppi di popolazione con minore attenzione a questi temi e pensare a campagne di sensibilizzazione tarate ad hoc su di loro per accrescere il tasso di adesione a stili di vita più sani e aumentare la consapevolezza in termini generali di sostenibilità”. (GEA) - CTR
Articoli correlati
SegnalazioniTrieste, una cittadina: «Gli spot su perdite, odori e assorbenti sono ovunque»
Complice il caldo e qualche giornata trascorsa in casa davanti alla televisione, una lettrice di Trieste Cafe ha inviato una riflessione che punta ad aprire un confronto su un tema insolito, ma che secondo lei merita attenzione: la presenza
Segnalazioni«C'è un problema di giustizia, ma Trieste resta vivibile»: la lettera di un triestino
Una riflessione sul tema della sicurezza, accompagnata da un sentito ringraziamento alle Forze dell'Ordine , è arrivata alla redazione di Trieste Cafe attraverso la segnalazione di un lettore. Pur riconoscendo l'esistenza di episodi di cron
SegnalazioniTrieste, spunta un albero di Natale in pieno luglio: "Oggi saldi estivi in Largo Papa Giovanni"
Un albero di Natale abbandonato in pieno luglio con un cartello ironico: "Albero di Natale + base" . È la singolare segnalazione arrivata nel pomeriggio di mercoledì 8 luglio 2026 alla redazione di Trieste Cafe da parte di un lettore, che h
SegnalazioniMarrakech in auto: guidare nella città rossa e fuggire verso l'Atlante
Marrakech in auto: guidare nella città rossa e fuggire verso l'Atlante Marrakech è un assalto gioioso ai sensi: il profumo delle spezie, il rosso delle mura, il fermento di Jemaa el-Fnaa al tramonto. Ma il suo fascino non si esaurisce tra i
