Calderoli: "Salvini giornalmente mi pregava di non esagerare con lo sciopero della fame"
"La non presenza di Matteo Salvini in via Bellerio era già indipendentemente programmata con il vicesegretario e i membri del comitato": lo ha detto il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli, in relazione all'assenza del leader della Lega nella sede milanese del partito, dove è stata convocata una conferenza stampa per commentare i risultati del referendum sulla Giustizia.
"Salvini mi è stato molto vicino durante questo periodo di sciopero della fame - ha aggiunto - e praticamente giornalmente si informava preoccupato sul mio stato di salute pregandomi di non esagerare".
E comunque, il leader del Carroccio "fin dall'inizio dell'approvazione di cinque quesiti su sei in Corte costituzionale ha detto che non volevo personalizzare il referendum". Una scelta condivisa da Calderoli, perché "possono sempre esserci simpatie e antipatie nei confronti di un personaggio politico".
(ANSA). YR9-RR
Articoli correlati
Trieste, allarme viabilità in via Costalunga: “Slalom tra auto parcheggiate e poca sicurezza”
Una nuova segnalazione arriva alla redazione di Trieste Cafe e riguarda la situazione della viabilità in via Costalunga. A scrivere è un lettore che denuncia una condizione definita sempre più pericolosa a causa della presenza costante di a
Cane smarrito a Cattinara: appello per ritrovare Dea
Momenti di preoccupazione a Trieste per la scomparsa di Dea, un levriero nero femmina smarrito nella zona di Cattinara. Secondo quanto riferito, il cane si sarebbe allontanato dal giardino di casa nella zona di via Santa Maria in Siaris e p
“Trecento persone bloccano una città”: lo sfogo di un triestino dopo il corteo del lunedì
Dopo il corteo andato in scena nelle vie del centro di Trieste, continua il dibattito cittadino tra favorevoli e contrari alle manifestazioni che negli ultimi mesi stanno interessando la città. A far discutere nelle ultime ore è stato sopra
Emirati Arabi Uniti sventano traffico di armi legato al conflitto sudanese: 13 imputati e 6 società a processo
Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa emiratina “Wam”, il Procuratore Generale degli Emirati Arabi Uniti, Hamad Saif Al Shamsi, ha disposto il deferimento di 13 imputati e sei società alla Corte d’Appello Federale di Abu Dhabi (Sezione

