Aeronautica, in pericolo di vita trasportato d’urgenza in Italia con ambulanza su un C-130J

Si è concluso positivamente nel cuore della notte, con l’atterraggio sull’aeroporto di Torino, il trasporto sanitario d’urgenza da Capodichino (NA) al capoluogo piemontese di un uomo di 57 anni in imminente pericolo di vita, effettuato con un C-130J della 46^ Brigata Aerea dell’Aeronautica Militare.
A richiedere il trasporto aereo d’urgenza è stata la Prefettura di Napoli, cui ha fatto seguito – dopo un rapido coordinamento con le strutture sanitarie interessate – l’ordine di decollo da parte della Sala Operativa del Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico (Ferrara) ad uno degli equipaggi della 46esima Brigata Aerea sempre pronti al decollo per questo tipo di interventi.
Il velivolo, partito dalla base stanziale di Pisa, si è quindi diretto presso lo scalo aeroportuale di Capodichino – sede del Comando Aeroporto dell’Aeronautica Militare, dove ha imbarcato l’ambulanza con il paziente a bordo per il trasferimento a Torino, dove era atteso per il trasferimento e il ricovero presso l’ospedale Molinette.
Questa particolare tipologia di trasporto sanitario ha permesso di ridurre al minimo i tempi del trasferimento del paziente, assicurando al contempo il costante monitoraggio e l’assistenza medica viste le critiche condizioni in cui versava.
Equipaggi e velivoli da trasporto dell’Aeronautica Militare sono pronti ogni singolo giorno dell’anno, 24 ore su 24, per assicurare, laddove richiesto e ritenuto necessario per motivi di urgenza, il trasporto sanitario di persone in imminente pericolo di vita, di organi o equipe mediche o come in questo caso di persone bisognose di trasferimento presso centri di cura specializzati sul territorio nazionale.
Sono centinaia ogni anno le ore di volo effettuate per questo genere di interventi dagli aerei del 31°Stormo di Ciampino, del 14° Stormo di Pratica di Mare e della 46ª Brigata Aerea di Pisa, come accaduto in questa missione. I velivoli della Brigata Aerea di Pisa sono gli unici, in particolare, che possono garantire questa tipologia di trasporto, che prevede anche l’imbarco dell’ambulanza. Si tratta di una capacità essenziale quando le condizioni del paziente richiedono una assistenza medica costante e tempi strettissimi di trasferimento, una capacità che l’Aeronautica Militare e la Difesa ha messo a disposizione del Paese in modo esteso durante l’emergenza Covid per il trasporto aereo in bio-contenimento.
Articoli correlati
SegnalazioniTrieste, immigrazione e welfare: «Sul ricongiungimento familiare servono criteri economici più severi»
Alzare il reddito minimo necessario per richiedere il ricongiungimento familiare degli immigrati presenti in Italia. È la proposta avanzata dal triestino Marco M. , che interviene sul tema sostenendo la necessità di rendere più stringenti i
SegnalazioniTrieste strapiena di turisti, una residente spiazza tutti: “Ne voglio ancora di più, 365 giorni l’anno”
Mentre spesso il dibattito cittadino si concentra sul rapporto tra turismo, vivibilità e affollamento del centro, una triestina sceglie una posizione decisamente diversa e senza mezze misure: per lei Trieste dovrebbe essere piena di turisti
SegnalazioniEstate a Trieste, una residente: "Il gelato costa troppo, così diventa difficile concedersi uno sfizio"
Una semplice osservazione, ma che potrebbe rispecchiare il pensiero di molte persone. Una cittadina triestina ha voluto condividere una riflessione sul costo del gelato, uno dei prodotti simbolo dell'estate, evidenziando come i prezzi siano
SegnalazioniTrieste, denuncia di un cittadino: “A pochi metri dalla Slovenia sembra di entrare in un altro mondo”
Un confronto diretto tra la situazione osservata sul versante italiano del confine e quella riscontrata poche centinaia di metri più avanti, in Slovenia. È quanto racconta un cittadino triestino, che esprime amarezza per le condizioni di al
