Sicurezza: Roberti, radicamento mafia va prevenuto in Fvg che fa gola

"Non c'è radicamento della mafia in Friuli Venezia Giulia, ma quando la mafia è radicata è già troppo tardi: per questo bisogna vigilare e mettere in campo tutti gli strumenti per prevenire le infiltrazioni, perché un territorio regionale come il nostro che sta correndo e dove ci sono sempre più interessi e affari può far gola alla criminalità organizzata".
Si è espresso così l'assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti, che ha portato il saluto dell'Amministrazione del Friuli Venezia Giulia alla tavola rotonda "Mafia il mondo parallelo - storie ed esperienze" organizzata dalla Prefettura di Trieste in piazza dell'Unità d'Italia.
All'evento, moderato dal responsabile dell'Ansa regionale Francesco De Filippo, sono intervenuti il generale Michele Carbone, direttore della Dia (Direzione investigativa antimafia), e Patrizia Castaldini, da pochi giorni insediatasi alla guida della Procura di Trieste.
Roberti ha ricordato le azioni messe in campo dalla Regione per il contrasto alla criminalità organizzata, a partire dallo strumento informatico Giga Fvg per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose negli appalti e dai protocolli di collaborazione stipulati con le Forze dell'ordine. "Lo strumento fondamentale è tuttavia l'educazione dei giovani - ha rilevato Roberti - ed è per questo che lunedì prossimo gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Trieste si ritroveranno alle 9 al Politeama Rossetti per assistere a uno spettacolo introdotto da don Luigi Ciotti, fondatore dell'associazione Libera, dopo che ieri al Teatro Giovanni da Udine altri studenti hanno potuto prendere parte all'incontro intitolato 'Il piacere della legalità'. Dobbiamo far crescere la preparazione delle persone che possono trovarsi di fronte a qualcuno che si presenta con una valigetta piena di soldi - ha concluso l'assessore - perché possano dire di no con naturalezza e sapere che alle spalle hanno istituzioni pronte a intervenire".
All'iniziativa "Mafia mondo parallelo" hanno collaborato Regione Friuli Venezia Giulia, Ufficio scolastico regionale, Dia, Questura, Comando provinciale dei Carabinieri, Comando provinciale della Guardia di Finanza e Osservatorio regionale Antimafia con il supporto del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia - Politeama Rossetti e della Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste. Tra le autorità presenti nel tendone del Maker Faire Trieste 2025 che ha ospitato la tavola rotonda il prefetto di Trieste Pietro Signoriello e il sindaco Roberto Dipiazza.
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