Salute. Riccardi: "Alleanza con Terzo settore per Case comunità"

"Questo progetto rappresenta un atto strategico che mette finalmente a terra la presa in carico e l'organizzazione territoriale, temi discussi per anni senza mai tradursi in pratica. L'obiettivo è una trasformazione culturale che superi il modello puramente ospedaliero e prestazionale, puntando su un'alleanza sociosanitaria che valorizzi la sussidiarietà e il terzo settore. È l'unico modo per intercettare bisogni complessi e spesso sconosciuti, garantendo risposte organizzative adeguate". È la riflessione dell'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, presente oggi all'ospedale di Cattinara a Trieste per la presentazione dell'avviso pubblico di co-progettazione per la realizzazione di azioni di sistema utili a sviluppare il modello organizzativo delle Case della comunità. L'iniziativa è rivolta agli enti del Terzo settore per implementare, in sinergia con l'Azienda sanitaria Giuliano Isontina (Asugi) e agli Ambiti territoriali sociali, interventi a supporto delle persone anziane, fragili, non autosufficienti, caregiver e famiglie. Alla presenza del direttore generale di Asugi Antonio Poggiana e del direttore sociosanitario Giulio Antonini, Riccardi ha ricordato come la co-progettazione per le Case della comunità rientri tra gli strumenti attuativi del decreto ministeriale 77/2022 per definire i nuovi standard per l'assistenza territoriale. "Dobbiamo capire che la risposta alla salute non risiede solo nei pronto soccorso - ha aggiunto l'assessore - . Se non governiamo il percorso cronico sul territorio, l'impatto sull'acuzie rimarrà insostenibile".
Gli Enti idonei a partecipare al percorso co-progettato saranno chiamati a essere parte attiva nella realizzazione di attività e interventi che puntano, in particolare, alla promozione del benessere e della salute, al contrasto dell'isolamento sociale, all'informazione e all'accompagnamento del paziente. Per tali finalità la Regione ha già stanziato un milione di euro per il biennio 2025-26 e previsto un ulteriore milione di euro per il 2027-28. "Abbiamo investito risorse importanti per garantire i Livelli essenziali di assistenza, superando le inadeguatezze istituzionali e i limiti del mercato - ha rimarcato Riccardi, indicando la necessità di rendere strutturale la sperimentazione avviata -. È una sfida faticosa che richiede competenza, ma la soddisfazione più grande è oggi poter dire che i paradigmi di cui per anni si era solo parlato stanno finalmente prendendo forma e concretezza".
La partecipazione al bando è aperta a tutti gli Ets iscritte da almeno 6 mesi al Registro unico Runts, che abbiano almeno una sede operativa nel territorio di competenza di Asugi e che svolgano le attività di interesse generale indicate nell'avviso, disponibile nella sezione "Associazionismo e Terzo settore" del sito istituzionale di Asugi. La domanda dovrà essere inviata via Pec entro il 30 giugno 2026.
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