Regioni: Fedriga, valorizzare l’Italia che innova e guarda avanti
Il governatore ha chiuso la quarta edizione del Festival che si è tenuto a Venezia
Venezia, 20 mag – «L’Italia non è soltanto turismo, arte e storia. È anche un Paese capace di produrre innovazione, alta formazione e tecnologia avanzata. Abbiamo il dovere di raccontare e valorizzare questa identità produttiva, fondata su competenze, ricerca e capacità industriale. Solo così possiamo costruire un’economia più solida e affrontare con maggiore resilienza le sfide globali».
Lo ha detto oggi a Venezia il governatore Massimiliano Fedriga, intervenendo in chiusura del Festival delle Regioni e delle Province autonome. Presente, tra gli altri, anche l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli.
Come ha spiegato il massimo esponente della Giunta regionale, le crisi internazionali condizionano profondamente il sistema produttivo e, anche in futuro, non si possono escludere nuove tensioni geopolitiche. Per questo è fondamentale diversificare: dipendere da un solo “cliente” o da un’unica fonte di approvvigionamento espone a gravi criticità, come dimostrato dalla crisi energetica scatenata dalla guerra in Ucraina.
«Tra i temi che richiedono maggiore coraggio nelle scelte politiche, la sanità – ha sottolineato Fedriga – rappresenta senza dubbio uno dei più rilevanti. In particolare, la questione dei poteri sostitutivi legati alla gestione delle liste d’attesa solleva una riflessione importante. Non ci opponiamo a priori a questo strumento, ma riteniamo indispensabile che vengano definiti parametri chiari e criteri oggettivi. Questo perché abbiamo già sperimentato gli effetti negativi di commissariamenti che, anziché risolvere i problemi, hanno finito per limitare l’operatività delle Regioni senza produrre risultati concreti».
Il governatore ha inoltre rimarcato come le Regioni possano mettere a disposizione le proprie competenze per sostenere in modo concreto la promozione delle eccellenze produttive e imprenditoriali sui mercati internazionali. In questa prospettiva, è emersa la volontà da parte delle Regioni di offrire un contributo attivo e qualificato, rafforzando il ruolo degli enti territoriali nel supporto all’internazionalizzazione del sistema economico nazionale.
Infine, in relazione ai fondi europei, Fedriga ha espresso l’intenzione di affrontare in maniera costruttiva il tema della loro gestione, nella consapevolezza che un’eccessiva centralizzazione delle scelte rischia di ridurre l’efficacia degli interventi.
«Le Regioni – ha concluso – non intendono adottare un approccio autoreferenziale ma, al contrario, desiderano operare all’interno di una logica di sistema Paese, valorizzando le proprie specificità territoriali. Su questi principi si registra un’ampia condivisione da parte dei territori europei, perché è chiaro a tutti che è necessario distinguere tra una visione strategica d’insieme – fondata su una logica di area vasta – e una frammentazione delle risorse che, se priva di una solida impostazione programmatoria, rischia di comprometterne l’impatto in termini di benefici».
ARC/GG/ep
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