Porti Ue, Bordin (Cr Fvg) a Cáceres: "Burocrazia ridotta e sostenibilità pragmatica per la competitività degli scali"

Semplificare le procedure amministrative, sostenere gli investimenti, rafforzare la sicurezza e accompagnare la decarbonizzazione con obiettivi commisurati alle reali possibilità dei porti e degli operatori. Sono le priorità indicate dal presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, intervenuto a Cáceres, in Spagna, durante la riunione della Commissione Coter dedicata, tra i temi in discussione, alla Strategia dei porti dell'Unione europea.
"I porti dell'Ue sono una pietra miliare delle nostre economie. Sono porte d'accesso critiche per il commercio, nodi chiave nelle nostre catene di approvvigionamento e risorse strategiche che collegano l'Europa al mondo", ha sottolineato Bordin, richiamando anche il loro contributo alla coesione territoriale e alla connettività delle regioni costiere e interne.
"La priorità dovrebbe essere quella di snellire le procedure amministrative, ridurre la burocrazia inutile e creare le condizioni giuste per gli investimenti, cosa particolarmente importante per i porti più piccoli", ha evidenziato il presidente, mettendo in guardia dal rischio che sovrapposizioni normative e costi di conformità sproporzionati compromettano la competitività degli scali.
Accanto alla competitività, Bordin ha posto l'accento sull'importanza della sicurezza nei porti, esprimendo apprezzamento per gli sforzi volti a contrastare la criminalità, il traffico di droga e la tratta di esseri umani.
Nell'intervento, Bordin ha inoltre richiamato la necessità di sostenere le piccole e medie imprese e promuovere l'innovazione nei settori logistico e marittimo, favorendo la partecipazione del settore privato quale elemento fondamentale per mantenere il vantaggio competitivo dell'Europa.
Sul fronte della decarbonizzazione, il presidente ha sottolineato "la necessità di un approccio pragmatico e tecnologicamente neutro". Le disparità territoriali nella disponibilità di infrastrutture per i carburanti alternativi, ha osservato, pongono infatti alcuni porti e operatori in una condizione di svantaggio rispetto agli obblighi di riduzione delle emissioni.
"Gli obblighi di riduzione delle emissioni devono essere allineati allo sviluppo del mercato e alla capacità di investimento", ha concluso Bordin, indicando come obiettivo una transizione socialmente ed economicamente sostenibile, capace di salvaguardare la competitività dei porti e degli operatori.
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