giovedì 17 settembre 2026
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Consiglio Fvg. Conpa, audizioni: "Realtà che fa invidia al resto d'Italia"

redazione·
Consiglio Fvg. Conpa, audizioni: "Realtà che fa invidia al resto d'Italia"

Tra dubbi sulla sostenibilità della sua crescita, richieste di maggiore aderenza ai bisogni dei Comuni e il nodo strategico della riorganizzazione degli enti locali, il ruolo di Fondazione Compa Fvg è stato al centro dei lavori della I Commissione consiliare, presieduta da Markus Maurmair (FdI), che ha audito i vertici dell'ente, ovvero il presidente Rodolfo Ziberna e il direttore Daniele Gortan, insieme ai presidenti di Associazione nazionale Comuni italiani (Anci Fvg), Dorino Favot, e Consiglio delle autonomie locali (Cal), Giorgio Baiutti. Se da un lato Compa si proietta, con una nuova sede, verso un hub regionale della formazione del comparto unico, puntando a consolidarsi come centro di competenza e facilitatore di reti a servizio dell'intero sistema pubblico regionale, dall'altro le diverse anime del Consiglio regionale si sono interrogate sui confini del suo raggio d'azione. "Vogliamo conoscere meglio l'attività di Compa, braccio operativo della Regione, e verificare la sostenibilità dell'impegno richiesto - ha spiegato Francesco Martines (Pd), che ha proposto l'audizione -. La preoccupazione è che non si trovi il giusto equilibrio tra l'attività di supporto ai Comuni e i nuovi compiti assegnati alla fondazione".

Come illustrato da Ziberna, l'attività dell'entea è cresciuta del 39% nel 2025 e si avvia a un ulteriore raddoppio nel 2026. Sul fronte della formazione ha garantito 135 corsi per 4.522 allievi, coinvolgendo 201 Comuni. Per quanto riguarda lo sviluppo organizzativo degli enti locali, sono 21 i piani formativi elaborati. L'attività di accompagnamento ha visto lo sviluppo di 3 progetti dedicati alla costituzione di forme associative (gestione del coordinamento finanziario, uffici unici e digitalizzazione), affiancati da 23 interventi di supporto operativo e 24 progetti specifici sul Pnrr. Compa ha inoltre promosso percorsi specifici come la Scuola per gli amministratori locali, per la Polizia locale, per l'attrattività della pubblica amministrazione, la formazione dei manager dei distretti del commercio e il consolidamento del sistema ZeroSei. Dal 2026 l'operatività si estende anche al personale della Regione, dai piani formativi sotto la regia della direzione Salute e al monitoraggio dei distretti del commercio.

L'assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, ha confermato "il trend di crescita di Compa e l'attenzione nell'accompagnare una crescita così forte; abbiamo già posto dei freni per limiti fisici e anche di personale". L'assessore ha inoltre richiamato il tema del ruolo di Anci all'interno della fondazione, sollevato anche dalla parifica della Corte dei Conti, rassicurando però sulla centralità dell'associazione: "Qualsiasi riformulazione della norma, il ruolo politico di Anci non cambierà, al di là dell'effettiva presenza all'interno della fondazione, perché buona parte dell'attività di Compa è riservata ai Comuni". Diversi gli spunti giunti dai consiglieri. Rosaria Capozzi (M5S) si è concentrata sull'organico di Compa (42 dipendenti sui 45 previsti), trovando il riscontro di Gortan sulla buona attrattività dalla fondazione nella ricerca di personale. Sollecitato da Furio Honsell (Open sinistra Fvg), il direttore ha precisato che "il valore della produzione è passato dai 2,7 milioni dello scorso anno ai 4,1 del 2026, sostenuto al 95% dal bilancio regionale".

Massimiliano Pozzo (Pd) ha auspicato maggiore aderenza ai bisogni degli enti locali, ricordando anche la necessità di lavorare sul miglioramento dell'attrattività della pubblica amministrazione". "In quest'ottica - ha aggiunto la collega dem Manuela Celotti - formazione, supporto, stipendi sono importanti, ma non possono prescindere da un ragionamento sui temi organizzativi da cui dipendono qualità del lavoro e crescita professionale. Il Cr deve assumersi il compito di un indirizzo politico nella strutturazione di servizi sovracomunali". Anche per Andrea Carli (Pd) "è necessaria una riorganizzazione degli enti locali. Mancano dipendeni, ma le fusioni sono difficili. Gli uffici unici possono essere una soluzione, che salvaguarda il desiderio di identità dei Comuni". Sempre in casa dem Laura Fasiolo ha, infine, proposto "un decentramento del personale qualificato di Compa direttamente sui territori".

"Facciamo attenzione a non pensare che Compa possa affrontare le criticità profonde dei Comuni - ha avvertito Massimo Moretuzzo (Patto per l'Autonomia-Civico Fvg) -, rischia di essere un palliativo. C'è un tema da affrontare alla radice: la capacità dei Comuni di dare delle risposte". Dai banchi della Maggioranza, invece, Mauro Di Bert (Fedriga presidente) ha richiamato l'attenzione sulla qualità e l'efficacia della formazione sottolineando che "i corsi devono dare competenze concrete, per evitare che si trasformino in una perdita di tempo per i dipendenti e per il servizio comunale, soprattutto considerando che i Comuni operano spesso con un personale ridotto". Dorino Favot ha quindi ricordato la storia di Anci Fvg quale iniziale ente di formazione dei soli Comuni, con una struttura minima che si è sviluppata nel tempo, "per poi essere tra i fondatori di Compa e infine vedere l'entrata della Regione a pienissimo titolo perché suggello del valore stesso di Compa quale soggetto di supporto, sostegno e formazione".

Il presidente ha poi illustrato la sinergia con Fondazione Compa quanto ad aiuto verso i Comuni per un loro sviluppo piuttosto che per sostenerli in quelle azioni che più necessitano di personale esperto, nonché offrire formazione per gli amministratori stessi e supporto operativo. Ma Anci interviene anche per creare attrattività verso i giovani e non da meno per avvicinare il cittadino all'ente, ovvero conoscere cosa sa di ciò che avviene in un Comune e che professionalità servono affinché funzioni. "L'innovazione va di pari passo con l'adattamento e il miglioramento delle organizzazioni all'interno dei singoli Comuni", ha affermato, aggiungendo che al contempo "ci può essere l'esigenza di un funzionario comunale di confrontarsi con colleghi di altri Comuni" ed ecco che intervengono Anci e Compa. Da ultimo, ha reso noto che "Fondazione Compa Fvg è citata come esempio in tutto il resto d'Italia e, come Regioni che hanno qualcosa di simile, ce ne sono solo due".

Plauso all'operato di Anci anche da Giorgio Baiutti, che ha però evidenziato la difficoltà che stanno registrando alcuni piccoli Comuni nella rendicontazione dei fondi del Pnrr, molto complessa nonostante l'aiuto di Compa. Ecco che il presidente del Cal ha lanciato una richiesta: "Prevedere un incentivo economico specifico per quei tecnici disposti ad intervenire, extra orario di lavoro, a supporto di un Comune diverso dal proprio che si trovi, appunto, in difficoltà con tali rendiconti".

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