Isonzo, Scoccimarro: "Gestione condivisa con la Slovenia, ma l'asimmetria istituzionale rallenta i lavori"

"La Giunta del Friuli Venezia Giulia è impegnata in maniera costante per una gestione transfrontaliera e condivisa delle risorse idriche, in particolare del fiume Isonzo, in coerenza con le azioni già avviate sul territorio e con gli strumenti di pianificazione".
Lo ha affermato nell'aula del Consiglio regionale l'assessore alla Difesa dell'ambiente Fabio Scoccimarro.
"Sul tema - così l'assessore - l'Amministrazione ha sempre sostenuto la necessità di un approccio sinergico con la Slovenia, superando logiche unilaterali e valorizzando il ruolo delle autonomie regionali per la tutela dell'ecosistema e la sicurezza degli approvvigionamenti". Scoccimarro ha evidenziato che i prossimi 30 settembre e 1° ottobre si terrà a Gorizia la nuova seduta della Commissione permanente italo-slovena per l'idroeconomia. In quell'incontro, "alla presenza del nostro Ministero - come ha riferito Scoccimarro -, saranno affrontate e discusse con la controparte slovena tutte le principali questioni aperte relative alla gestione transfrontaliera dell'Isonzo, dando seguito agli indirizzi strategici ribaditi nei comunicati ufficiali dell'Assessorato e recependo operativamente gli specifici punti all'ordine del giorno della convocazione".
L'assessore ha fornito ulteriori dettagli: "I lavori si concentreranno sull'aggiornamento del quadro conoscitivo e dei Piani di gestione ai sensi della Direttiva 2000/60/CE, sull'approvazione del documento tecnico per il monitoraggio congiunto delle acque superficiali transfrontaliere, sui protocolli operativi congiunti per la gestione dei bassi tiranti idrici e degli eventi di siccità, sulle misure di mitigazione degli impatti negativi dell'hydropeaking e della gestione dei sedimenti presso la diga di Salcano, nonché sull'implementazione dei protocolli di allerta per sversamenti e sicurezza delle dighe e sulla futura attivazione del portale web dedicato all'Isonzo".
Infine, a livello di considerazione politica, Scoccimarro ha rappresentato un'aporia. "La Slovenia è una Repubblica ma non ha Regioni e Province; c'è un'asimmetria istituzionale che crea un effetto imbuto, perché ai tavoli di confronto avviene che responsabili politici regionali si confrontino con funzionari statali senza piena delega. Questo disallineamento con gli amici sloveni crea dei rallentamenti che non dipendono dalla Regione Friuli Venezia Giulia".
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