Pat-civ e Pd: “Uno scippo la norma sul trasferimento degli immobili per i servizi alla disabilità dei Comuni”

“Non pensavamo che la coda applicativa della riforma sulla disabilità (LR 16/2022) potesse svolgersi in un clima di contrapposizione avvilente con gli Enti locali, che nel prossimo futuro potrebbero trovarsi spogliati dei propri immobili”, affermano Enrico Bullian e Diego Moretti, Consiglieri regionali rispettivamente del Patto per l’Autonomia-Civica FVG e del Partito Democratico.
“C’è stato un emendamento della Giunta Regionale, portato direttamente in Consiglio regionale senza nessun passaggio propedeutico nella Commissione competente e senza il coinvolgimento dei Comuni e degli stessi Consorzi, votato a tarda notte dalla maggioranza dopo un intenso dibattito che abbiamo voluto sollevare sull’articolo 10, che può portare a conseguenze impattanti significative per l’isontino, la bassa friulana e l’area giuliana. Queste tre aree vedevano la gestione dei servizi legati alla disabilità attraverso o i Consorzi (il CISI per l’isontino e il CAMPP per la bassa friulana) oppure direttamente con il Comune (Trieste). Con l’emendamento della Giunta regionale di venerdì notte si introduce una tesi giuridica pericolosa: assieme alle funzioni, vengono trasferiti a titolo gratuito anche gli immobili alla Regione e alle Aziende sanitarie (uniche ad avere competenza in seguito alla riforma sulla disabilità). Su questo punto dissentiamo profondamente, dal momento che il patrimonio immobiliare appartiene direttamente o indirettamente (attraverso i Consorzi) ai Comuni, che dunque legittimamente possono chiederne una valorizzazione, e non invece rischiando concretamente una spogliazione di fatto del proprio patrimonio (che, nonostante specifiche nostre richieste, non è stato reso noto per numero di immobili e per valore stimato). Il trasferimento a titolo gratuito deve rimanere una facoltà, come previsto dagli articoli 5 e 9bis 1 della LR 57/1971, e non può essere certo introdotto un obbligo, come invece lascia concludere l’emendamento votato nel corso della Legge di Stabilità. Come parziale risposta a tali preoccupazioni la Giunta ha presentato un subemendamento che perlomeno istituisce un tavolo di confronto con i Comuni che, entro il 31.12.2026, dovrebbe trovare una soluzione soddisfacente e dignitosa per tutte le parti. Non è un caso se, successivamente ai nostri interventi in aula ha fatto seguito anche quello di un preoccupato - parole sue - Claudio Giacomelli, capogruppo di Fratelli d’Italia, il quale, da autorevole esponente di maggioranza, ha dichiarato che, se successivamente al Tavolo con i Comuni dovessero emergere problematiche, sarà opportuno rivedere la norma in Consiglio regionale.
Da parte nostra, sosterremo i Comuni in questo percorso a difesa del loro patrimonio immobiliare costruito in tanti decenni di oculate politiche sulla disabilità”, concludono Bullian e Moretti.
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