Maltempo eccezionale a Trieste, Scoccimarro: “Grazie alla prevenzione i danni sono stati contenuti”

Un’ondata di piogge eccezionali si è abbattuta ieri sulla città e sul territorio circostante, trasformando strade e piazze in torrenti e mettendo a dura prova cittadini e infrastrutture. Nonostante la violenza dei fenomeni atmosferici, i danni sono stati contenuti grazie agli interventi di manutenzione e prevenzione avviati dalla Regione negli scorsi anni.
gli interventi sui torrenti hanno salvato trieste
«Ricordo – ha sottolineato l’assessore regionale all’Ambiente, Fabio Scoccimarro – l’intervento da 2,4 milioni di euro che ha permesso la pulizia dei torrenti cittadini, in particolare del torrente Chiave, liberato dai crolli delle volte che ne ostruivano il deflusso. Questo lavoro ha consentito di scaricare rapidamente a mare la grande quantità di pioggia caduta in poche ore». Sono già in fase di affidamento due ulteriori lotti per la sistemazione del torrente, per un importo complessivo che raggiungerà i 10,6 milioni di euro.
il ringraziamento agli operatori
Scoccimarro ha espresso gratitudine a Vigili del fuoco, Polizia locale e operatori impegnati nell’emergenza: «Grazie al loro impegno siamo riusciti a garantire la sicurezza della città, a contenere i danni e a ristabilire l’ordine nel più breve tempo possibile. Fondamentale anche il lavoro di Arpa Fvg, che con la sua rete di monitoraggio ha fornito dati tempestivi e preziosi».
piogge record, fenomeni da “100 anni”
Secondo le rilevazioni, già dalle prime ore del mattino il maltempo ha mostrato la sua intensità: a Fossalon di Grado caduti 72 mm di pioggia in un’ora, evento che statisticamente si verifica ogni 30 anni. Nel tardo pomeriggio, a Trieste, si sono registrati 41 mm in un’ora al Molo Fratelli Bandiera, con picchi fino a 80 mm in un’ora nella zona di Rozzol, valori che corrispondono a fenomeni attesi una volta ogni secolo. Nell’arco della giornata, Borgo Grotta Gigante ha accumulato 115 mm e l’Istituto Nautico 110 mm, con punte radar oltre i 150 mm.
una città messa a dura prova
Il sistema di drenaggio urbano è stato rapidamente saturato: allagamenti estesi hanno interessato le Rive, viale Miramare, piazza Unità, il Borgo Teresiano e l’area della stazione centrale. Acqua negli scantinati e negli ascensori, blackout temporanei, auto intrappolate e traffico paralizzato hanno segnato la serata. Non sono mancati smottamenti e cedimenti: in via dell’Eremo un muro è crollato su un’auto, in via Romagna e via Revoltella il manto stradale si è sollevato, mentre tra via Belli e Strada nuova per Basovizza alcune famiglie sono state evacuate per motivi di sicurezza.
trieste resiste, ma l’allerta resta alta
«Di fronte a un evento così raro e violento – ha ribadito Scoccimarro – possiamo dire che la prevenzione funziona. Ma è chiaro che il cambiamento climatico impone nuove strategie di adattamento e investimenti continui. Trieste ha dimostrato di saper resistere, ma non possiamo abbassare la guardia».
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