Imprese. Bini: "Un milione dalla Regione Fvg per portare l'IA nelle Pmi"

"L'intelligenza artificiale è già parte del presente e la Regione vuole accompagnare micro e piccole imprese e liberi professionisti nell'uso di strumenti che possono migliorare organizzazione, processi e competitività. Con questo primo bando, frutto di iniziativa consiliare, mettiamo a disposizione una dotazione iniziale di un milione di euro per sostenere investimenti, formazione e consulenze legate all'introduzione dell'IA nelle attività produttive del Friuli Venezia Giulia. L'intelligenza artificiale deve restare uno strumento guidato dalle persone e dal lavoro umano, che è il cuore delle nostre attività produttive: per questo, accanto agli investimenti, serve formare imprenditori e personale". Sono le parole dell'assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, che oggi, nella sede della Regione a Udine, ha illustrato la nuova misura, nata su iniziativa del Consiglio regionale, a favore di micro e piccole imprese e liberi professionisti per l'introduzione nei processi aziendali di dispositivi e tecnologie basate sull'intelligenza artificiale (IA).
Il bando, previsto dalla Legge regionale 19/2025, colloca il Friuli Venezia Giulia tra le prime Regioni in Italia ad attivare uno strumento specifico per sostenere l'ingresso dell'IA nelle micro e piccole realtà produttive. La dotazione iniziale per il 2026 è pari a un milione di euro, suddivisa in 700mila euro per spese di investimento e 300mila euro per spese correnti. Il contributo a fondo perduto potrà coprire il 75 per cento della spesa ammessa, fino a un massimo di 10mila euro per beneficiario. Le domande potranno essere presentate dalle ore 9 del 10 giugno alle ore 16 del 31 luglio 2026, attraverso il sistema Istanze on line (Iol) della Regione, con procedura valutativa a sportello. Tra le spese ammissibili rientrano l'acquisto di software, piattaforme e sistemi di IA, licenze, dispositivi digitali intelligenti, personalizzazione e integrazione delle soluzioni con i sistemi aziendali, manutenzione, aggiornamento, assistenza tecnica, consulenze specialistiche e attività di formazione del personale erogate da enti accreditati dalla Regione.
"Il tessuto economico del Friuli Venezia Giulia - ha osservato Bini - è formato in larghissima parte da micro e piccole imprese, che rappresentano circa il 96 per cento del sistema produttivo regionale. Le grandi imprese hanno già avviato percorsi interni legati all'intelligenza artificiale, mentre nelle realtà più piccole pesano ancora timori, costi e difficoltà culturali. La Regione interviene proprio su questo punto: aiuta le imprese ad avvicinarsi a una trasformazione che riguarda già il quotidiano". "Ogni grande cambiamento - ha aggiunto l'assessore - genera preoccupazione, come è accaduto in passato con altre trasformazioni tecnologiche. La risposta deve essere il governo del cambiamento: formazione, competenze e accompagnamento degli imprenditori. L'IA può rendere più efficienti molti processi aziendali, ma richiede persone preparate, capaci di indirizzarne l'uso e di inserirla correttamente nell'organizzazione del lavoro".
"Valuteremo la risposta del territorio - ha concluso Bini - e, qualora emergesse una domanda superiore alla dotazione iniziale, la Regione potrà rafforzare il canale nelle prossime finestre utili, come già avvenuto per altre misure rivolte al sistema produttivo".
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